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October 23 UNA LARVATA DITTATURA
Svendo la cultura che ancora non ho! VI RIPORTO UN DISCORSO: "Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli, ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (Adsn), a Roma ... era l’11 febbraio 1950. non altre parole. A Pisa si e' tenuto il 21 di ottobre,dopo le forti rischieste degli universitarie ,professori e ricercatori,il Senato Accademico: dal sito del Polo Carmignani occupato ( http://it.wordpress.com/tag/polo-carmignani-occupato/ ) le conclusioni:
Il senato accademico, riunito in seduta straordinaria, ha votato una mozione contro la legge 133/2008. L’andamento del dibattito (generico e con pochissime proposte concrete atte a dare un proprio contributo di partecipazione) e l’indifferenza rispetto alla proposta di mozione delle 4 realtà che hanno promosso la mobilitazione di questi giorni non ci lasciano soddisfatti. Consideriamo comunque la mozione un passo avanti ma rimaniamo in attesa di gesti più concreti. Il movimento continuerà a relazionarsi con tutte le componenti dell’ateneo per un maggiore coinvolgimento in primis della componente docente ad oggi risultata quella meno sensibile alla mobilitazione.
Il Senato Accademico dell’Università di Pisa delibera la seguente mozione: - ribadisce che i provvedimenti di legge (taglio indiscriminato del Fondo di Finanziamento Ordinario, blocco indiscriminato del turn over) condurranno in brevissimo tempo a conseguenze disastrose per il normale funzionamento dell’Università affossandone contemporaneamente ogni prospettiva di riforma;
- ritiene che solo la non applicazione dei provvedimenti stessi possa essere il punto di partenza di una discussione sui problemi reali dell’università;
- si impegna a sostenere le forme di pressione di docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti volti ad ottenere questo obiettivo, auspicandone la continuazione e l’allargamento in un’ottica unitaria.
Per quanto riguarda le sue specifiche responsabilità e competenze si impegna, insieme con il rettore, a far passare a livello di tutti gli organi di governo delle università italiane una posizione altrettanto decisa che giunga a prevedere anche le dimissioni collettive da ogni carica ricoperta.”
A breve le foto della manifestazione di oggi pomeriggio e dell'occupazione dell asapienza. A tutti tanti saluti di protesta!
October 17 LEGGE 133.ANCHE NO.ANCHE IO.LEGGE 133: L'UNIVERSITà SI MOBILITA!
Come pochi sanno, vista l'indifferenza che i comuni mezzi di comunicazione ci hanno riservato fin'ora, le università italiane, e in modo particolare quelle di Pisa;Firenze,Roma,Siena e Bologna, stanno lottando contro una legge che si sporcherà del sangue degli studenti, dei ricercatori e dei professori del nostro paese,nonche' del futuro stesso dell'italia.Per denunciare quanto sta accadendo e dare un contributo riporterò alcuni testi di volantni e documenti di cui ci siamo serviti noi studenti di Pisa per sensibilizzare tutta la popolazione a questo problema che li riguarda,visto quanto la città dipenda econmicamente da noi universitari, partendo dallo slogan dei matematici pisani :" LEGGE 133, PIU' IRRAZIONALE DI RADICE DI 2"!
CONTRO COSA LOTTIAMO
legge del 6/agosto/2008
art.16 TRASFORMAZIONE IN FONDAZIONI
A fronte della dremmatica carenza di finanziamenti pubblici molti atenei si troveanno costretti a trasformarsi in FONDAZIONI PRIVATE! Questo porterebbe ad un'ulteriore frammentazione del sistema universitario in base alla collocazione territoriale/socio-economica, nonche' ad una incanalazione dei campi di ricerca che siano congeniali ad i fidanziatori e non a servizio della scienza in modo pubblico e disinteressato!
Tutto cio' porterebbe ad un aumento indiscriminato delle tasse univesitarie ( e quindi ad una università che di pubblico avra' il nome ,e che ci sottrae il DIRITTO ALLO STUDIO!)
Gli immobili assano di proprietà alle fondazioni (esentasse) ed, inoltre ,ci saranno incentivi finanziari statali per quegli atenei che opteranno per questa forma di privatizzzazione.Assoluta ambiguità sulla parequazione dei finanziamenti!
Dal prossimo contratto il lavoro il personale universitario sarà reso ancora piu' precario con l'introduzione di contratti individuali/privati( e ricordimo che molti insegnanti delle ore di esercitazione non hanno contratto o non sono stati retribuiti e che quindi potrebbero rifiutarsi di fare lezione se non fosse per il loro buonsenso, creando non poche difficolta' a studenti e professori).
art.17 PROGETTI DI RIERCA DI ECCELLENZA
Dalla soppressione dell'IRI ( Istituto Ricerca Idustriale) le dotazioni partrimoniali vengono devolute alla Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia: questo porterebbe alla scissione dela Ricerca della Didattica universitaria:
FUORIUSCITA DELLA RICERCADAL MONDO UNIVERSITARIO!
art.64 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
-incremento apporto alunno/docente (meno docenti a parità di alunni)
-riduzione del personale ATA del 17%
-tagli al sistema scolastico di 7.832 MILIONI DI EURO di cui 1.441,5 MILIONI dal FFO (fonfo per il finanziamento ordinario dell'università)
- 70% di questa "economia di spea" (TAGLI) saranno resi disponibili in inanza e Min.dell'istruzione (NON è DATO SAPERE PER CHIE PER COSA)
art.66 TURN OVER
-drastica riduzione delle assunzioni di personale a tempo indeterminato
-drastica riduzione della stabilizzazione del personale precario
-tagli del FFO per un totale di 1.441,5 milioni di euro fino al 2013
art.69 DIFFERIMENTO DI 12 MESI DEGLI AUTOMATISMI STIPENDIATI (compresi i lavoratori dell università)
-previsione dei risparmi lordi rlativi ai sistemi universitari :
2009 -->meno 13,5 milioni
2008 -->meno 27 milioni
2011 -->meno 13,5 milionio
-i soldi detratti all'università saranno utilizzati dal governo per coprire i buchi lasciati dal
Questi soldi sono RUBATI a : all' FFO, al Fondo per la Ricerca in Biotecnologie ( meno 3 milioni solo nel 2009, Istituti di Alta Formazione Artistica e musicale, (tot. meno 27milioni entro il 2010), Cura Formazione Ricerca sulle Malattie Ematiche ( meno 9 milioni netro il 2010) . In pochissime parole il mondo universitario verrà privatizzato in modo ufficioso, le TASSE saranno di ugual importo a quelle per un'istruzione privata e con l'ulteriore svantaggio che il servizio universitario " pubblico" sarà 5 volte piu' scadente ,il diritto allo studio sara' solo per figli di famiglie con un reddito alto e chi e' gia' laureato , soprattuto i ricercatori, patira' al fame a vita. Inoltre la ricerca in modo particolare verrà penalizzata e con lei il FUTURO DEL NOSTRO PAESE, perchè lo scarso livello di istruzione e specializzazione e l'assente ricerca comporteranno un PEGGIORAMENTO GLOBALE della qualita' delle nostre università ed un'ulteriore PERDITA DI COMPETITIVITà rispetto alle Università straniere,nonche' scarsezza di professionalità e prestigio agli occhi del mondo . assisteremo anche alla FUGA DEGLI UNIVERSITARI, oltre che alla fuga di cervelli???? Per ora vi dico solo che nelle nostre facolta' non ci sono soldi per mettere in condizione i professori di farci sostenere le cosi' dette "prove in itinere" e che non si fanno le lezioni di esercitazione perche' gliinsegnanti non hanno il contratto o non vengono retribuiti pur avendolo ,e questo è logorante per gli alunni e loro preparazione. QUESTA PROTESTA NON HA COLORI E VUOLE ESSERE ESTRANEA A QUALSIASI TI PO DI STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA, PERCIO' MARCEREMO SENZA BANDIERE CHE APPARTENGANO AD UN PARTITO PIUTTOSTO CHE AD UN ALTRO, PER QUESTO PARTECIPANO STUDENTI DI OGNI FAZIONE , DESTRA O SINISTRA, CENTRO E NON! PISA SI è MOSSA CON UN UNICO FRONTE DI studeti, professori ,precari e l'appoggio dei rettori con molte iniziative che si spera vegano seguite dalle facoltà di altre città:
AIUTATECI A SALVARE IL NOSTRO E VOSTRO FUTURO !!!. passate voce! http://www.ernyblog.com/?p=1106 |
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