maria's profileho posteggiato il crosta...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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November 29 PanUna sera come tante, ma forse con un po' più noia in corpo, e con ,di in più, anche qualche bicchiere di vino, Bruno si chiedeva come un qualunque scrittore scegliesse il nome con cui battezzare i padroni delle proprie storie...ma questo pensiero fu fastidiosamente interrotto dall'impertinente e misterioso suono che ormai da giorni lui e i suoi coninquilini sentivano da ogni spigolo della casa con una frequenza pazzesca: un trillo continuo e crescente come quello delle sveglie degli anni andati,un suono piacevolmente nostalgico solo per i primi secondi di ascolto ,proveniente dall'appartamente accanto al loro...indecifrabile.
Vabbe,' poco male: non era certo una domanda di così vitale importanza, nè di alto spessore..."alto spessore, spessore alto , spessore ...alto" e giocando con queste due parole scoppia a ridere in modo del tutto immotivato beccandosi le occhiatacce di Arnaldo ,che sta litigando con Alfredo e pensa che il ghigno insolente gli sia dedicato per via della rosso colorito con cui l'agitazione gli ha dipinto il volto,ma...
"pensateci, un attimo: alto spessore! Ihihihih...alto ihihihi spessore... " la seconda risata è piu' fragorosa,isterica, e più immotivata della prima.
"Che cazzo ti ridi, -con volgarità- stolto!" -con diplomazia- e questo è l'irritato Gino che per colpa delle sue rumorose risa stridule è costretto a distrarsi nuovamente dalle pagine che stava leggendo...per l'ennesima volta , viste le urla degli altri due inquilini, che per tutto il santo e stracazzodibenedetto giorno non hanno fatto altro che scambiarsi complimenti poco simpatici per una camicia bianca, che è entrata in una lavatrice e che adesso bianca non è piu', ma gialla ...gialla a macchie.
L'ira minacciosa e raffinata di Gino costrinse Bruno a dover dilungarsi su quell'argomento ,che già non lo appassionava più, per troppo tempo, più del previsto e sperato : "Dicevo solo che a me sembra strano che lo spessore si alto perchè sarebbe più opportuno usare l'aggettivo spesso ... spessore spesso" : e la noia e il silenzio si riappropriano di Bruno che si rigira muto sulla poltrona dove è stravaccato da due ore circa.
"Tu stai male ! Vorrei registrarti per farti sentire le cazzate che dici quando bevi" " non ho bevuto " "oh siiinvece!" "E anche se fosse?!!Lo spessore è spesso , lo dice la stessa parola: spesso-re...spesso!é logica amici" e la voce di Alfredo,che scuote la testa e lo guarda con pena, arriva più pesante del solito perche' carica ,anche, della voce rabbiosa dell'anima della camicia ormai defunta: "Pufff...che coglione!" .
"E porca puttana? ma che cazzo hai oggi ? sei intoccabile!Tante storie per una camica di cacchio e adesso distribuisci del coglione alla gente gratuitamente e.."
"Stai zitto ! zitto! altrimenti ti stringo le mani attorno al collo e mi annodo le dita per fartelo dividere dal resto della testa con la stessa precisione e facilità con cui si strozza la membrana di una straminchia di cellula nella fase di citocinesi e poi... " : è ripresa la lite tra Alfredo e Arnaldo; Bruno è tornato passivo e sembra addirittura che adesso dorma;
Gino riprende , paziente, a leggere le pagine della quinta lezione di chimica: si e' perso al secondo rigo ben sette volte e adesso sta seriamente pensando che sarebbe stato molto più semplice e davvero meglio fare storia o filosofia all'università...e che domani andrà a fare il trasferimento,e " chissenefrega del lavoro e di cosa farò da grande! Sì,domani,traferimento ...domani! "
...Illuso: se lo dice tutte le volte, poi non si prende sul serio e resta vilmente a percorrere la sua strada,sbagliata o giusta che sia,per paura che cambiare fuggendo un errore possa rivelarsi uno sbaglio, l'ennesimo della sua vita "...però potrebbe esser che sia la scelta giusta, cambiare dico.Potrebbe essere la svolta ,stimolante ...e poi mi interessa,vero , perchè adesso mi tedio ,non mi concentro,difficoltà su dfficoltà , non ho voglia..oh, ma con filosofia invece, con storia, chesso' con lettere....si' , cambio,.domani cambio di vita! anche se,anche se.... se è l'ultima occasone che ho per studiare ste cose ,l'ultima per capire scientificamente la vita,un appriccio realista, da osservatore, da sperimentatore ,non a parole, ma smascherando ogni più piccolo e apparentemente insignificante meccanismo...anche se forse il pensiero,la storia...la vita macroscopica e secolare...forse tutta lì è la verità,la chiave del senso ...ed è inutile cercarla nella natura e con l'osservazione e forse...ma no,no,no : meglio restare cosi'...allora ,ufff, l'drogeno si leg...mammasantamammasanta mamma santissima! domani , domani, domani la svolta! domani : addio chimica! addio matematica! e addio materie del cazzo !"
Schiaffeggia questi pensieri, allontanandli dagli orbitali della sua mente dove prima roteavano vorticosamente in accelerazione, chiude il libro,lo getta in terra e corre in camera a prendere il suo lettore.Torna sul divano ,si risiede e con sacrosanta,benedetta , venerabile, caparbia e sacrale pazienza e determinaione si infila con violenza le cuffie nelle orecchie per strapparsi da tutti i suoni che lo davevano distratto fin lì e si immerge nelle note metalliche e melodiche della musica per concentrarsi..riprende il libro.Si aggiusta un auricolare,si gira, si siede meglio poi comincia a scuotere nervosamente la gamba destra e si riaza di colpo dal divano.Respiro profondo.Raccoglie le energie.Si mette nuovamente a sedere ...uno,due,tre,quettro cinque e nemmneo sei secondi ,quand'ecco che riposa il libro per terra,si togliele cuffie e abbassala musica, per concentrarsi meglio sullo studio...riprende il libro,sbuffa spazientito : ora sente le urla dei due imbecilli, vede l'apatia di Bruno,sente la schiena a pezzi per la posizione in cui sta cercando di aprire la sua mente alle nozioni chimiche...sul divano . Lascia il libro, rialza il volume, prende il libro, non legge: ascota le parole della canzone... "però,quanto sarebbe bello lasciare tutto,smettere di studiare suonare in un gruppo in giro per il mondo,viaggiare..." ma no, non può: non hai mai imparato suonare nulla. O meglio : ha cominciato con il pianoforte, ne aveva anche uno senza coda in camera, ma era troppo piccolo per capire che si sarebbe pentito di aver scelto la Mancanza invece che riempire le sue giornate di note ...troppo piccolo e troppo poco costante,e abbandonò...cosi' adesso ha un pianoforte che giace muto ,spostato per volere della mamma, nel soggiorno di casa sua( dei suoi genitori) ,e nessuna mano lo sfiora più da quando Gino ha madato a fanculo tutto: da anni nessuno se ne cura se non per spoveraro.La depressione di un pianoforte,e il pentimento di Gino sono trasportati adesso dagli impulsi elettrici da un assone all'altro ,lungo tutto il decorrere dei fasci nervosi e in tutto il corpo.
Però...potrebbe scrivere! Sì,potrebbe scrivere :qualsiasi cosa, poesie, romanzi, racconti, di tutto...questo può farlo e...e...e -una congiunzione sempre più mortificata vien fuori dai suoi pensieri fino a spegnere ogni entusiasmo: Saprebbe anche scrivere cose interessanti,ma la sua scrittura ha bisogno di personaggi e ,ebè ,in verità Gino si è sempre posto un problema ,quasi una curiosità ossessiva :non ha nessuna fantasia con i nomi, e non gli sembrano mai troppo appropriati alle persone che lo circondano, mai troppo adatti ad una faccia , ad un carattere...all'identità che può nascere dall'ingegno di un uomo,ma che va al di là di sè...è una cosa che ogni tanto gli ronza in testa: " è difficile dare un nome ad una persona...figuriamoci ad un personaggi,uno che non esiste e che non puo' difendere la sua identità oltre il margine della copertina di un libro se non col suo nome: è una responsabilità. Come sceglie uno scrittore il nome GIUSTO per battezzare i padroni delle proprie storie?Come riassumere tutto un personaggio in un nome,poche lettere,per garantirgli che nessuno fraintenderà la sua essenza?"
Non se ne capacitò e pensando ,cullato dalla musica , si addormentò a dispetto della chimica.
November 27 SO-SO-SO-SONICAIndescrivibile
Inenarrabile
Inimagginabile
Indescrivibile SORPRESA.
Indescrivibile sorpresa in una sera di novenbre,il ventisei novembre duemilaotto: non ho aggettivi e non ho degne parole,solo il silenzio,la meraviglia e l'emozione : ho ancora le corde della mente che vibrano per l'echeggiante tocco di ogni nota e di ogni magnifica parola d'ogni canzone : Marlene Kuntz è la più splendida prigione , nelle segrete del Teatro dei Rozzi di Siena.
Impeccabile incantesimo di Marlene: Mago Godano ti strega con un leggero schiudere le labbra,violento ed elegante nei sui movimenti,pur perennemente seduto; Riccardo ti stordisce e ti travolge e ti accompagna come in una danza col suono delle sue chitarre,Luca e Davide segnano il ritmo delle pulsazioni del tuo cuore , lo controllano,ne son subito padroni; Lagash,l'ultimo ingrediente, solca l'animo tutte le volte che accarezza le corde.
La più sublime delle torture e la più sorprendente delle scoperte: per la seconda volta, ma irripetibilmente nuovi i Marlene a teatro.
Estasiante concerto per la sua diversità e l'unicità del fascino di sedici minuti di" teatrale" Sonica,per la seducente Promessa (La Mia) di Cristiano e il vellutato Abbraccio della loro musica, per il Sorriso paralizzato sul mio volto in trance e per Danza che compie la loro genialità, Fingendo "sragionevolmente" La Poesia.
Apparentemente non abbastanza grata ai Marlene... e a Marco pure. |
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