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    February 22

    DITELO A QUELLI : QUESTE SON PAROLE D'UN PAZZO FELICE .

    La perfettissima umanità dell'assasinio è cosa celata dietro morali e falsi perbenismi : la volgarità e la crudeltà , la premurosa perfezione di quest'atto è tutta ... normale.
    Non quello partorito dalla rabbia, dall'odio , dall'impulso di un momento , non quello premeditato , non quello motivato da secondi fini : questo è istintivo , questo non e' umano , questo e' animalesco.
    Ma quello scrupolosamente  eseguito con precisione e passione,lentezza e pazienza, assaporando la soddisfazione che ne scaturisce da ogni momento, da ogni cellula altrui che muore,senza motivo e senza necessità, è perfettamente naturale e  totalmente umano.
    La forza di questa energia, slegata da ogni vincolo legale e  da ogni rimorso è sublime ed è in tutti.
    L'ipocrisia  solo batte la perversione umana, perchè l'uomo è fondamentalemnte autolesionista e  reprime le sue voglie in funzione della religione del bene, che pure  e' relativa.
    Dunque sarebbe giustificabile e ordinario dare sfogo alla follia , che e' la parte in più dell'uomo, quella vera, la sua sola pecularità: la ragione nasce ed esiste solo in funzione di questa, per domarla, come forma di autocontrollo , ma non puo' esservi - non avrebbe senso l'esistenza della razionalita' umana -se non vi fosse la follia da contrastare. Questo è davvero l'uomo, follia che trae piacere dalla distruzione, perchè l'animale, abbandonato all'istinto , come l'uomo che uccide preda di rabbia, ubriaco di sentimento , non è in grado di provare piacere distruggendo.
    L'uomo lo fa, lo sa fare : e si è illuso di essere superiore all'animale solo perchè si è dato delle regole che deve rispettare per cacciare la parte folle della sua essenza... crede, ma la sola differenza tra l'uomo e l'animale è  la soddisfazione che questo prova distruggendo .
    L'uomo è superiore prima perchè è folle ,e , poi,  perchè tenta di frenare la sua pazzia.
    Dovremmo essere immortali per essere veramente  liberi, perchè non possiamo esserlo se dobbiamo frenare la nostra forza distruttiva, la nostra voglia lesionista : dovremmo poter essere uccisi e risorgere per poter uccidere e disgregare  a nostra volta per raggiungere la  felicità, senza trattenerci,senza imprigionarci .
    E , allora, liberi non simamo, perchè non possiamo morire e rivivere, e ,  sappendo che  la morte viene una sola ,unica ,maledetta volta, nel vedere l'uomo che cade  impariamo ad amare, impariamo la pietà e  il dolore,e soffriamo oppressi dal rimorso , e asfisiati da una cosa che si chiama pentimento: l'uomo stesso s'e' ingabbiato  filando il lenzuolo razionale con cui far perire la pianta della follia... solo perchè non è immortale.
    Voi, però, ditelo a  quelli che queste sono le  parole tristi d'un pazzo felice.