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    April 17

    Fatti FORZA ITALIA

    Subito dopo io risultati delle politiche ,sono rimasta senza anche qualche parola banale da dire : solo un sorriso amaro affiorava sulla mia faccia al pesiero di altri cinque anni da passare sotto il governio dell'essere immondo, che non nominerò per evitare al mio stomaco ulteriore stress...
    Tornando a  casa e ripensando alla letale notizia, ho pensato bene di non studiare in segno di lutto nazionale e di festreggiare la rovina del mio paese scrivendo un poema storico sulla decandeza dell'italia , come aveva fatto Lucano nella Pharsalia o di scrivere satire mossa dall'indignatio ,proprio come ha fatto Giovenale, per non tacere lo scempio a cui assisteremo : al contrario di Tacito che , parlando dei tempi andati si dimenticò di parlarci dei "suoi tempi presenti",noi italiani del 2008 potremmo già parlarvi del prossimo  futuro  tricolore , che sembrerà un deja vu vissuto non molto tempo fa: grazie alla stupida idiozia di molti italiani,capaci a perseverare nell'errore,dimenticandosi perfino di essere meridionali,operai ed impiegati,il capo dei Puffi-dal-bel -toupè (nota popolazione nana del nord-italia) tornerà prepotente a scrivere altre pagine della triste storia del nostro paese.
     
    -spero che lo scritto abbia successo , così che io possa vivere di gloria riflessa per almeno i prossimi 100 anni
    perche' ,da giovane pugliese, non avrò molte possibilità di realizzarmi ,nè mezzi per sposare un ricco figlio d'imprenditore che mi mantenga a vita,come il GrandeNano consiglia-
     
    Tra gli straordinari, fantastici , generosi, interessanti, apprezzabili ( e sprechiamoci pure in aggettivi falsi ed ironici) obiettivi annoverati dalla futura legislatura di Capo Puffotoupèi ( Dio ,ti prego , incollalo al cesso e provocagli un ictus mortale| Buddha , ti imploro, manda uno tzunami  nella Reggia di Arcore| Zeus, divertiti con le saette| Allah, fagli cadere tutti i capelli che gli sono rimasti ,poi ci penserà il suo cuore a fermarsi per la disperazione...) c'è il proposito di realizzare un federalismo regionale alquanto deleterio ,tanto  per non discostarci troppo dal modello di stato Americano,e per non offendere l'animo sensibile del figliuol Bush: siamo nell'aria di influenza americana, e sembra che il muro non si mai caduto....
    La stessa latitanza che lo stato italiano si è riservato di donare alle regioni meridionali nei tempi in cui il brigantaggio piegava il sud e la mafia si è sotituita all'assenza del governo centrale,ci  sta per investire.Con il federalismo  il sud verrà lasciato nelle mani di se stesso( dei mafiosi, più di qunato non lo sia già): stiamo per legalizzare la mafia condannando queste regioni  a poltrire arenate in arretratezza e degrado politico, nei loro problemi irrisolti e tra le poche opportunità che sanno dare ai giovani.Adesso , secondo i più grandi genii della storia politica mondiale, dovremmo risollevarci da soli: risollevarci,sì, cosa che non siamo riusciti a fare fin'ora con l'allegra assistenza di un governo centrale che,indignato,ha cercato di  aiutaci,anche se  mai con troppa convinzione e mai con buoni risultati.
     Il federalismo produrrà due orripilanti conseguenze tra loro strettamente connesse: la prima è che il meridione scaverà nella fossa in cui giace,nuotando in un oceano di corruzione e sfruttamento, avvolto in un manto lurido mafioso, e questo (la seconda conseguenza ) non farà altro che rafforzare in tutte le regioni del nord ( e spero solo in quelle!) la convinzione che il sud sia una zavorra della quale un ecosistema "industrializzato, ricco , e  ben funzionante" dovrebbe al più presto liberarsi. L'Italia continuerebbe a  muoversi in direzione secessione e ci divertiremo molto quando le Legioni Legali della Lega verranno in Puglia ad aprire "campi di lavoro" per eliminare la disoccupazione: come occupatori, con fucili e cannoni, colonizzeranno i territori che prima hanno laciato liberi,per sfruttarli ,senza proccuparsi di sollevare il Sud e senza sentire il dovere di riportarlo ai livelli del nord industrializzato,perchè ,semplicemente, non sarà più un problema  italiano, ma meridionale : solo allora saremo un sud felicemente  indipendente e povero ,e il nord che è venuuto a  sorccorrerci,comincerà una crociata  per eliminare ogni terrone rimasto vivo, etnia inferiore ed inutile.
    Passiamo ora a  parlare del secondo importante proposito puffiano ,che ha  gasato le masse della "piccola gente" ( parole di Tremonti) portando nelle tasche del PDL ( Partito Deficienti Liberi - in libertà- ) un bel po' di voti in più: l'abolizione dell'Ici sulla pirma casa! Vi svelo l'arcano mistero : la vocina flebile, graffiante di da vecchia checca di Tremonti ci ha spiegato che conpenseranno la perdita di questo appena 0,3 % delle entrate  (e poi il comune mi dici da dove prendei soldi? ah , dimenticavo, cazzi della regione : c'e' il federalismo ) con , udite udite, la PRIVATIZZZAZIONE di beni del demanio pubblico e LA LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE : questa è stata una promessa, nonchè necessità di molte scorse legislature,ma si è sempre rivelata difficile ed  utopica e , molto spesso, si e' conclusa con un belleccomodo condono fiscale , che lasciava i grandi evasori senza macchia e liberi di continuare a fare soldoni,e  noi ,poveri pezzenti mortali, con l'onere e non l'obbligo ( già perchè , in un paese di evasori, puoi sempre scelgiere  di rispettare le tradizioni) di pagare le tasse per tutti!
    Sarebbe bello se riuscissero in questo intento,ma , da scettica, penso che la proposta della vecchia checca sia di copertura ad un piano ben più sbrigativo e  facilmente applicabile: l'Ici sulla prima casa verrà abolita semplicemente perchè nessuno più avrà una prima casa! Ogni operaio ,ogni piccolo libero professionista, ogni impiegato avrà sulle spalle non più una pesante proprietà di mattoni e tasse annesse, ma solo un leggerissimo mutuo a vita, un affitto a  vita, miseria e  povertà a  vita e l'illusione che il governo dei nani e delle checche abbia mantenuto le sue promesse A VITA!!
     
    Così saremo davvero un paese sorridente,felice, separato, con pochi ricchi sempre più pieni di soldi e sempre più  famiglie  povere ed illuse; un paese pieno di contadini  che fischiettano spensierati ,con un fucile puntato, il motivetto della canzone più in voga: dall'ultimo album di Dusilvio (nome d'arte del sign.Silvio Duce) " Nel premier piccolo c'e' il vino buono ad ubriacare gli elettori di minchiate " ,il capolavoro indiscusso della musica leggera italiana: " Più felici senza l'Ici" !
    A questo punto penso che alle prossime elezioni , se mai ce ne saranno , voterò il PNP (partito fondato dai ragazzi della 5D) e manifesterò con loro al grido di "radrizzalo italia"!
    Sperando di aver solo sognato e , se così non fosse,che mie previsioni siano sbagliate, mi raccomando a tutte le divinità celesti rinnovando le mie credenti preghiere,e per ora grido solo : fatti FORZA, oh ITALIA!
    Auguro a tutti voi politici un BUONISSIMO LAVORO -meglio di quello dei compiti in classe di fisica e  matematica in quinta brocca- e a tutti voialtri elettori una BUONISSIMA SOPRAVVIVENZA!

    April 07

    La Morte la raccontarono quattro mani.

    Nel pieno della notte si udì un timido bussare alla finestra , e una flebile vocina sussurrò è permesso?
    Una voce baritonale dal tono stentoreo quasi vicino al comando disse si faccia avanti e non faccia complimenti,offro io .
    sta bene, rispose la vocina ,che ora si fece piu' sicura e  uscì dalla penombra della notte per farsi scorgere alla luce in tutta la sua misteriosa oscurità: la sagoma buia si tolse il mantello nero di seta viscido e sfuggente e  lo porse al signor Nonfacciacomplimentioffroio con un gesto elegante quanto violento.
    Fu allora che  il signor Nonfacciacomplimentioffroio si accorse che la sagoma scorta alla penombra della lanterna adagata sul tavolo di legno malmesso era l'assassina che lo aveva incastrato con quel fasullo appuntamento a sfondo amoroso e che si stava  rivelando, ormai, la tela di un astuto ragno...tessuta in un sacrale silenzio senza destare sospetto.
    Inquietante fu per lui vedere come il Male, da cui dignitosamente  si faceva dominare la ragazza ,aveva traformato la sua sagoma ,un tempo umana ,quasi togliendo materialita' a quel corpo: le aveva iniettato gli occhi con un sangue piu' rabbioso dell'umanamente possibile , le aveva distorto  la bocca in una smorfia angosciante che sembrava quasi volersi impadronire di tutto il volto; il colore rosso delle sue labbra era innaturale e un fuoco pieno di cattiveria era palpabile  celato dietro ogni sua parola...la voce era profonda ed ineluttabilmente avvolgente: in quel momento l'uomo ebbe paura,inerme attendeva l'abbraccio di cio' che i suoi occhi vedevano: l'abbraccio dalla Morte, in persona....nuda  e spietata morte ,violenta e lenta...aveva avanti la creatura che si nutre degli attimi infiniti di infinito dolore ,l'altrui dolore.

    Ed ecco, dunque,  i secondi  presero volare via come vento sulla sabbia di una gelida mattina d'inverno: in quell'attimo di panico che tutto avvolge e affoga in se, come se si avesse l'acqua alla gola,e lo sconforto ci attenaglia, una vita gli passò davanti e in un baleno gli occhi gli  si riempirono di lacrime...così l'uomo ora guardava bocheggiando la bestia che gli si parava innanzi.
    Indietreggiò decandete cercando la sedia, ma quel panico non sazio' LaBestia che gli si avvicino' con una lentezza esasperante : ad ogni passo le sue labbra si schiudevano ,con la stessa eleganza con cui sboccia un fiore,in un ghigno mortalmente tagliente: fermare ognuno di quegli attimi che stavano-volando-via-come-granelli-di-sabbia-sotto-la-mano-gelida-del-vento-d'inverno era il suo obiettivo,per esasperarli e renderli eterni ...ebbene , gli si avvicnava con questa
        
      L   e   n        t   e   z        z   a      cercando il contatto fatale con la Paura dell'inerme perchè ,questa,potesse aiutarla a far perdere al possessore la sua anima ,senza compiere il minimo sforzo fisico,ma solo alleando la  maestosa grandezza di uno sguardo diabolico e  pietrificante con la potenza paralizzante del terrore.
    Ma mentre i passi della Bestia rimbombavano nella mente,  l'uomo vide materializzarsi ciò che i suoi occhi stavano catturando: lentamente la distanza tra lui e lei svaniva nell'ombra, il panico ,ormai, cedeva il passo ad un ultimo goccio di razionalità che la mente potesse concepire: la fine si avicinava e lui la stava accogliendo seduto su una sedia con una bottiglia di whisky in mano, preda di chissa' quale incantesimo. e ,in quell'ultimo lasso di tempo,nello sguardo gli balenò un ultimo diperato lampo d'orgoglio:si alzò velocemente dalla sedia scaraventando il tavlo per aria

    e con un gesto veloce rapido e silenzioso, da ex killer qual'era, estrasse la sua glok da sotto la giacca e...
    "oh, tu , povero illuso mortale" : l'illuso mortale sparo' i suoi benedetti tre colpi che lo separavano dalla salvezza.L'illuso mortale sparò i suoi benedetti tre colpi che  credeva,sperava lo  separassero dalla salvezza, ma ,povero uman mortale, non sapeva che  tre bastardissimi colpi non bastano ad UCCIDERE LA MORTE : lui, che aveva raccolto tutta la sua razionalita' per concentrarsi a  mantenere integro il filo che lo legava alla vita , aveva ignorato l'altrettanto razionale certazza che il proiettile materiale non avrebbe mai sconfitto il potere immateriale della morte: si infransero come diamanti caduti dal cielo in terra le sue speranze, il cuore prese a muoversi convulasamente alla vista di quel ghigno assordante muovere dal volto della ragazza verso lui ,e  il suo  battito incalzante e sempre piu' pulsante lo assordava ,il suo fragore sempre piu' violento lo angosciava e si propagava velocemente nella sua anima fino a  schiantarsi contro le membra tese del suo ormai inutile corpo.I proiettili si fusero a contatto con l'immaginario corpo della donna  e gli si sciolsero dentro , scomparvero come gocce d'acqua in un oceano...ora tremante sentiva la sua pelle distruggersi poco per volta e  i suoi organi implodere con armonia ,cellula dopo cellula,una per volta  perche' il dolore fisico non fosse forte, ma lento ed intollerabile,in modo che l'uomo potesse assaporare ogni singolo attimo  il dolore infinito della distruzione...la materia continuo' a  decomporsi sotto ua forza misteriosa , imbattibile ed invisibile.La morte sorrideva ora, alta, e  lui giù,  per terra ,piegato dal dolore a dalla vergogna della sconfitta: LaBestia aveva ucciso prima l'orgoglio di un assassino , poi aveva ucciso il suo corpo, adesso gli stava strappando l'anima per divorarla.Tanti piccolissii brandelli di spirito sarebbero morti dopo una lunghissima agonia sotto i suoi occhi.
     La Morte aveva vinto: l'uomo , mortale, non si era rassegnato,ma era semplicemente
     MORTO.
    Così ,tra la lenta agonia, lo sguado ,mano a mano che il gelo saliva, diventava semre piu vacuo, fino all'annullamento del suo essere.
    "così, "  pensò erroneamente il mortale " la morte finalmente, vendica tutti i torti compiuti da un miserabile, che credevache la vita altrui fosse fatta per essere posta a suo giudizio e divertimento.Così muoio per aver goduto e riso  di fronte all'agonizzante che stavo ammazzando...è la legge che tutto regola:

    prima o poi si deve fare i conti con il propio destino''.

    Questo pensò l'uomo esalando l'ultimo repiro di vita.
    Ma mi permetto di replicare dicendole che  questo e' il destino che la donna col mantello di seta nero riserva a  tutti , indistintamente, e che proprio questa coclusione uccide la possibilita' stessa di un giudizio finale  che renda giustizia per le azioni fatte :  non ci dobbiamo aspettare che le malefatte altrui vengano punite con cruenta atrocità alla fine dell'esistenza : nessuno fara' i conti con nessuno alla fine di una vita: l'unica punizione sara' accettare le conseguenze di queste azioni nel momento stesso in cui si compiono e la pena da scontare sara' tutta nell'animo stesso dell'uomo che sta sbagliando. L'ingiustizia esiste, e non si puo' combatterla con la morte! L'ingiustizia non partorisce una punizione ,se non  lo scontro all'interno del malfattore stesso...l'assassino aveva letto la paura che ora stava provando negli occhi degli altri ,e sapeva ,prima o poi ,di dover cadere vittima della stessa cattiveria,ma sbagliava a pensare che quella sarebbe stato il modo per espiare le sue colpe : questo pensiero era la sua unica punizione.
     
     
    La Morte ve l'hanno raccontata quattro mani nullafacenti in un pomeriggio triste d'aprile: Aurelio e Maria.                                    
    April 02

    Cercando ancora chissà quale soluzione.

     
    Ma quando sono solo con questo naso al piede
    che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
    si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
    che a me è quasi proibito      il sogno di un amore   ;
     
    non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
    -io so quanti ne ho amati, io so quanti ne ho avuti, -
    per colpa o per destino le donne le ho perdute
    e quando sento il peso d' essere sempre solo
    mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
    ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
    amo senza peccato, amo, ma sono triste
    perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
     a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...
     
     
    Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
    tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
    dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
    dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
     
    Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
    io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole.

     

    Ho rubato vigliaccamente queste parole a Guccini,ma, in fondo, le parole delle canzoni sono fatte per essere rubate,svuotate, riempite e rimontate da chi le ascolta.


     Adesso proverò a scoprire una persona nuova, che abbia un altro ruolo nella mia vita ,senza dover dimenticare e  senza rinunciare al bene che provo.Se ci dovessi riuscire, sarebbe un successo  molto gradito.