maria's profileho posteggiato il crosta...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    April 30

    I PASSI

    Ho lavato la mia faccia e ho provato ad asciugarla... ma sempre nuova acqua la bagnava : saranno lacrime?
    L'acqua ha pulito il corpo e non la mente.
    Questa volta le mani del pianista battono i tasti con la lentezza della delusione, e  il fallimento ,con una nuova maschera, ha  guardato verso me dalla folla: io guidavo lo sguardo  serena e  non pensavo di trovarlo ... ma eccolo che mi ha giocato l'ennesimo brutto scerzo.
    Il ritmo di questa marcia è nuovo ,però: è tranquillo e  rassegnato perchè la disperazione cieca è già appartenuta.I passi di qualcuno che chiude la porta e  si allontana così non sono mai delicati, ma questa volta il suono giunge  solo ovattato alle orecchie,e  agli occhi l'immagine che appare non è quella di una città bombardata ,schiacciata, che respira a  singhiozzi e a intervalli sepre più piccoli mentre l'aria comincia ad esaurirsi: oggi la città è immobile e un velo grigio e opaco si è posato a coprire i colori e soffocare l'energia... tutto sembra pietra ,e ha lo stesso calore del ghiaccio.
    Non c'è strazio in tutto questo , nè tragedia: il dolore è "solo" un senso di torpore e spaesamento,un sonno che irrora la mente e ogni percezione, come un'ipnosi ,uno sguardo vuoto : c'è molto poco sorriso.
    Non è mortale, ma quasi candida l'immagine della fine, non so se per la stanchezza degli sforzi, o la delusione di averli fatti inutilmente...
    Ma è triste,ed è spenta e arresa,  questa lacrimevole fine.
    April 17

    EDWARD è UN PENSIERO MORTO

    "Signor Fang,io credo che   potremmo continuare  a  discutere all'infinito: lei attribuirà questo equilibrio all'Amore e  all'Odio Empedocleo, o allo yin e allo yang e  io parlerò di equlibri tra  forza  gravitazionale e forza  magnetica.Non  crede?"
    "Io credo che , però, verrà un momento in cui dovrà ammettere che non riesce  più  a  spiegare niente.Perchè l'equilibrio della scienza cammina su un ponte sottile di scoperte, sospeso su un precipizio di oscurità."
    "Bella immagine: sta di fatto che su quel ponte passano i rifornimenti per l'umanità. Lo so ,Fang.Il concetto di tempo del suo tao somiglia molto al tempo della fisica moderna.Però la formula  della relatività non è stata nei vostri templi. La  sua  filosofia può anche sorprendermi, Fang,  ma  si ricordi! La grande  filosofia nasce in tempo di crisi.Lo sa  meglio di me : nel V secolo  avanti Cristo nascono la  filosofia greca e   la filosofia cinese delle Cento Scuole : e  nascono in un periodo di invesioni, di guerre, di instabilità  politica : dopo verrà  la  dominazone  di popoli barbari. Un grande esercito può cancellare una  grande cultura: mai il contrario, lo ricordi bene!"
     
    "Forse le idee hanno un modo di vincere che non è quello delle armi..."
     
    "Lo creda pure, però le  auguro che nessun ladro armato di spada entri nella tranquilla  casa della sua meditazione. Comunque buonanotte:  è molto stimolante duellare verbalmente  con lei!"
    "Non c'è nessun duello...
     
                                                                                           S.Benni - Terra!
     
     
    Una mattina primaverile e  soleggiata in un pianterreno pieno di specchi,asciugapelli,qualche sedia e molte riviste...
     
    " E ci sarebbe da capire se  è l'ipocrisia a  sopraffare i desiderii umani  o la paura, e come l'uomo si renda  vittima consapevole e  volontaria di un destino infelice inchiodandosi a " leggi" e  responsabilità. Ci sarebbe da smascherare le lamentele per scoprire che dietro vi è solo terrore : perchè spesso l'uomo non sceglierebbe, o non sceglie, rifugiandosi nella culla dell'ipossibilità: ciò che Nonpuoifare, in verità , è spesso un modo per battezzare ciò che si ha paura di fare, e  di cambiare: è come un suoicidio della mente,tutte le volte: sei lì che pensi di buttarti di sotto, e basta un attimo ,un solo nanoscondo per "decidere"...e  non c'è contingenza più grave o  meno grave,non dipende più da quanto sei disperato,ma solo dalla velocità con cui quella tentazione viaggia: basta rallentare la corsa verso la  ringhiera e l'impeto si dissipa ....allo stesso modo sei lì che senti il potere caderti tra le mani, e freme e vortica e tu potresti plasmarlo...ma basta un attimo per inibire l'impulso elettrico che hai mandato per dire alle mani di muoversi. E' sicuramente  più facile ingannare gli altri e  se stessi che  esistono delle responsabilità che non si possono fuggire, che si è intrappolati in Questocazzodisistemadicazzo e non si può cambiare le cose perchè "ma mica posso abbandonare tutto, così. e  poi come faccio cosa dico agli altri.Come  si fa?! non si fa!no! non si può.. ormai ho fatto la mia scelta e  non posso abbandonere tutto ora che questa croce porta con se delle responsabilità,e  io le rispetterò...è che noi non siamo liberi,c'è un sistema che non si può cambiare,che è più grandee più forte di noi. ..."
    E' più facile, certo!, non ammettere di aver voluto inibire qull'impulso, è più romantico pensare che ci siano degli impedimenti...insormontabili,addirittura più grandi dell'uomo stesso,e  addirittura  al di là delle sue capacità di controllo.Furbo l'uomo  a  costruire queste impalcature attorno alla sua mente  così astratte eppure così forti e  vincolanti, e strette, e vere...con effetti devastanti: si è intrappolato  sul fondo di una stanza fatta solo di idee manicheiste e di una cosa che chiama Sensodeldovere...basta  solo guardare ciò che ha combinato con quella sua vecchia idea là...come si chiama... Dio,credo,sì : Dio è nato, Lui è cresciuto,e ha superato il suo creatore: guardalo un po' : Dio, che pure  era nato,come tutte le idee, adesso va a  raccontare  in giro che  è stato lui a  creare l'uomo e non il contratrio,e quello crede che dio sia eterno,mai nato, oltre l'umanità... ma Dio è solo in lui: l'uomo può esistere senza Dio , ma Dio non può esistere senza un uomo che lo pensi. E' diventato padrone di un fato più  grande della singola  vita,dalla contingenza di un'unica esistenza umana perchè più uomini l'hanno ideato perchè fosse un simbolo, portatore di valori comuni,perchè fosse una cosa buona per lui. L'idea di divinità appartiene all'uomo e  non ad un uomo, e nasce da un'impellente necessità logica ; ma l'idea è di ogni uomo,e  gli uomini sono diversi, così interpretano in modo diverso e sbagliate interpretazioni hanno fatto di Dio qualcosa che pesa più dell'uomo e dei valori ,di cui era fatto :e si  rovinò la sanità del divino. All'origine ognuno lo immaginava come meglio credeva: il più bello possibile e  il più salutare possibile...  ma ,si sà , la bellezza è soggettiva  ,e  quindi Dio non era uno ,ma era tanti: stesso concetto , forma diversa. E venne un uomo che credeva di aver immaginato il più bello e più saggio  e impose  agli altri la sua immagine e le sue regole: fu così che  Dio divenne anche sofferenza, sacrificio e malattia dell'imposizione. 
    E oltre a Dio  il limite dell'uomo lo definisce  La  Responsabilità.
    Ecco l'uomo,schiacciato e  ingabbiato tra il suo Dio e  i suoi doveri terreni. eccolo lì,l'uomo.E si reprime e  si deprime per adempiere  a  dei doveri che sembrano poste in essere fuori dall'uomo stesso , ma  che sono solo dentro di lui: disimpara che da lui nascono e  che in lui crescono: la libertà è civile, ma soprattutto mentale. I doveri che l'uomo si è assegnato diventano come quel Lui che adesso esiste nella grande menzogna di essere  prima dell'uomo, prima del tutto , prima dell'ordine,caos e  padrone del caos, prima della vita stessa : solo lui ha donato l'eternità a Dio e  alle regole, perchè queste idee nate come esigenza personale, rispecchiano bisogni non di un uomo , ma dell'umanità tutta: solo questo le rende cosmopolite e oltre la vita contingent. Ma non per questo devono resta idee identiche a loro stesse nel tempo: come le leggi si rinnovano perchè la società ha nove esigenze, così l'idea di Dio ,perchè possa ancora rispondere alle necessità spirituali di un uomo,deve evolversi nel tempo, altrimenti, tra un rispetto e l'alltro, l'uomo si dimentica di rispettare la sua follia,che pure è l'ultimo terzo che lo compone,nella stessa quantità con cui divinità e  responsabilità si combinano: adesso che si è tolto la  libertà di scegliere di non scegliere guidato dalla follia, si è anche tolto una possibilità di scelta, l'opzione più felice e  svincolata: si è privato della possibilità di vivere nel nulla più puro da cui viene e  che lo circonda, coprendolo con una tenda su cui è disegnato il mondo con le sue strade ordinate, le sue leggi di mercato, i parchi con i girchi per  i bambini, la cucina, il bagno: ha tracciato il grafico della prima funzione matematica al mondo:ad ogni esigenzae  ad ogni cosa ha fatto corrispondere uno ed un solo luogo,una ed una sola etichetta,e  ha fatto ordine.lui crede: perchè il telo copre ma non anienta il caos. A forza di svegliarsi al mattino e  guarda la finestra senza vedere il mondo ,ma una tenda così ben disegnata, l'uomo ha dimenticato come si vive senza una direzione, senza luce , senza un meta  e   gioca  a  dare alla vita un fine dimenticando che lui è un equilibrista sul filo tra due montagne e l'unica cosa che può fare per non morire è assecondare i momvimenti della corda sotto i suoi piedi: la vita èquestione di alchimia tra follia, ragione e fede.
    Ogni gorno nasce dal sonno del caos l'uomo sicuro ,ordinato e ipocrita, che conosce  l'assenza del senso e  si illude che ne esista uno ,e   lo persegue con convinzione. Dunque , l'uomo non è felice perchè  si è tolto la  libertà , e  se l'è tolta perchè aveva paura, del nulla e  della sua essenza potentissima. L'uomo spaventato da se stesso ha sigillato delle porte di cui aveva la chiave;così, per essere più tranquillo, h dovuto essere meno libero,mettendoa  dura prova il precarissimo equilibrio della sua mente,che eterna oscilla tra la voglia di tornare all'incoscienza e il dovere di non perdere la ragione; e in virtù di questa non può sbaglaite, non può abbandonarsi  al nulla  perchè la  vita ha un obiettivo e  lui deve correre a  prenderlo prima che la  vita si spenga...pechè l'uomo s'è inventato anche il Tempo comune, e  quello, diversamente dal tempo dell'anima, corre e non da tregua. Ma, mio carissimo uomo, io ti vedo triste e frettoloso,divorare i tuoi gironi e struggere il tuo istinto tutte le mattine: smetti di trascinarti a  fatica tra le tue bugie  e pensa  un attimo  che alla fine si muore e  l'entropia dell'universo non sarà cambiata e tu sarai una goccia di pioggia che è caduta nel mare e  non importa che percorso tu abbia fatto prima di fondersi e tornare ad essere parte del tutto ,tutto l'oceano, o meglio , a  non essere ,perchè la goccia non è piu' ...non importa, dunque ,che strada tu abbia imboccato perchè l'universo,come l'oceano in cui noi goccie pioviamo, è un sistema isolato che non può scambiare energia  nè materia con niente e  con nessuno e  resterà sempre uguale a  se stesso. La  vita è una  funzione di stato : non dipende dal percorso che fai, essa solo dipende dalla sua condizione iniziale e  da quella finale,e queste sono due costanti, uguali per tutti :la nascita e la morte: entro questi due confini la vita esiste e  si definisce. Entro questi punti fissi la  goccia cade ,e  il tempo di  ricadere verso l'oceano è  la sua vita, e sappi  che tutte le gocce lo fanno, e lo fanno con la stessa velocità , sia che cadano dritte,sia che scivolino giù pogiate ad un tetto inclinato...
    Provi a  fuggire l'insensatezza per sentirti realizzato,ma poi ti sai infelice  perchè , tutto sommato, il  Senso è un vestito un po' troppo stretto...e  così alla goccia viene voglia  di ridisintegrarsi nel mare, di far deflagrare il proprio perimetro nell'oceano senza senso e  infinito da cui era fuggita per IDENTIFICARSI ed esistere lontana da  quel nulla ... Se riesci a  capire questo, puoi dare il giusto spazio ad iogni tua Istituzione mentale.
    Ecco!questo devi  fare: restare in bilico e  cercare ogni istante un nuovo miscuglio di parti : come quando tieni in equilibro il palloncino con la sbarra di plastica sull'indice: devi cercare sempre,devi muoverti di continuo senza paura di voler restare fermo ,perchè quello è un  equilibrio instabile, come lo stato mentale umano, e bisogna sempre cambiare posizione perchè resti tale,equilibrio. "
     
    ...e mentre pensava così vide una scarpa gigante eclissare la luce del sole:morì così Edward nel rumore di un flebile crac. I suoi amici non fecero nemmeno in tempo a ricordarlo con un minuto di silezio perchè ilbarbiere continuò a  taglire i capelli sulla parte occipitale del cranio,lasciandoli cadere per terra ,e lasciando morire più o meno tutti i pidocchi come era morto Eddi.