maria's profileho posteggiato il crosta...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    May 12

    Dove si va da qui?

    Prima il buco, poi un nero fiotto ne fuoriusciva per sotterrarsi nel foro poco distante,perfettamente simmetrico al primo,e riaffiorare a pochi millimetri da questo, per poi ricadere nel buoio ,ancora, dopo un breve tratto di stringa emersa : pensò: "sarebbe meglio non fermarsi a cheidersi verso cosa si sta camminando ,perchè è storia vecchia che sia l'angoscia il vero senso, partorita dalla consapevolezza di essere smarriti e che le nostre azioni umanissime abbiano solo immediate conseguenze prevedibili e dominabili,ma che non è dato sapere nè programmare così a lungo termine da comprendere davvero verso cosa si stia andando". Così l'uomo può solo alla morte capire il senso, perchè solo quell'atto -e morire è agire?- perchè solo quell'atto porterà alla subitanea conoscenza del significato della vita: l'esito è per la morte l'immediata conseguenza ;  è per l'uomo l'effetto di tutta la sua esistenza e , dunque, ne è il senso stesso.
    E chissà se alla morte  cambierà idea quell'uomo ,o niente verrà a  sconfessare l'attuale sua convinzione che la vita non ha senso e non lo ha nemmeno chiedersi " dove si va da qui?"...perchè sapere sempre dove sei ti può smarrire , perso nell'illusione di avere pieni poteri su un flusso vitale incomprensibile perchè illogico e  non cristallizzabile in qualche schema mentale: bastarda abitudine dell'uomo classificare !
    "Scusi?" voce " Sa dirmi , per caso, dove si va da qui? "
    Lui alzò la testa e spostò lo sguardo dai lacci delle scarpe per farlo scorrere sulle due sagome giovani e ottimiste che ostruivano il passaggio al raggio di sole cadente che fino ad allora lo aveva raggiunto.La verità, la sola verità che egli conosceva è che era sceso dall'autobus ad una fermata nuova ,oltre la sua solita : la verità è che si era perso.E quella era l'unica verità che gli serviva sapere in quella vita : che si è persi sempre!
    La ragazza,dei due, lo guardò con impazienza ed un po' innervosita per l'attesa di una risposta che tardava ad arrivare...
    E finalmente : "Non lo so.So da dove viene il bus,perchè io ci sono stato lì da dove arriva ,e  mi sono portato con me quel posto  perchè quel posto ero io ....adesso  non so dove si va a partire da qui : la direzione mi è sconosciuta". E tacque.
    Adesso era sospeso immobile nella pausa dopo l'ultima nota del piano e l'urto della bacchetta sul tamburo,aspettando che suonasse la parola che con la sua melodia lo avrebbe strappato a quel momento eterno,difficile da raggiungere e trattenere,per poi riscoprirsi folle nella fuga,e  altrettanto folle nel tentativo di tornare  a casa: perchè lo slancio non sempre porta al salto cercato,e si rischia di precipitare nuovamente  in ciò che era e da cui si stava fuggendo. Intanto ,era solo  la pausa nel suo cuore e nella sua mente,e  sarebbe durata abbastanza a  lungo da far succedere nulla per un immenso istante ...per quel lungo istante improvviso contemplò il mondo senza chiedersi "dove si va da qui?"  e senza sentirsi perso.
    La ragazza non ringraziò , ma si voltò e  prese a camminare verso la cosa che quell'uomo aveva fuggito.
    Il ragazzo la seguì , non senza voltarsi ,però, a  sbirciare la strana creatura ,chiedendosi se avesse bisogno d'aiuto, se fosse pazzo o smemorato.
    Quello si riguardò  le scarpe , ma non ritrovò il filo dei suoi pensieri e smise di seguire con gli occhi il tormentato persorso dei lacci tra i due lembi di pelle nera che gli fasciavano i peidi. Prese , invece,a cantare ,e le note presero ad arrivare ,e il batterista a muovere le bacchette sulla superficie del tamburo ...e suonò la musica di una canzone.
    May 06

    ...E NON SAREBBE BELLO ?!

        
     
    Bene, benissimo!
    "Maggio splendevano e le donne brillavano" * , le nuvole isteriche non avevano ancora deciso se coprire il sole o lasciargli scaldare i papaveri,il libro di biologia giaceva inerte e illetto sulla scrivania ,e gli Afterhours continuavano a  dirmi che "non sarebbe bello riprendere Berlino ?! ".
    Adesso,io, più vedo e più ascolto , e più mi convinco che ,sì,sarebbe bello  riprendere Berlino, e riprendermi tutte le suggestioni legate ai colori, al silenzioso rumore, al vento carezzevole ,al fascino e  alla storia di questa città, alla sua continua metamorfosi, alla negazione del provincialismo di cui si fa poratrice...almeno per qualche giorno ancora.
    Il cielo di Berlino pesa della storia del novecento e la sua aria ha il profumo del dinamismo perpetuo del presente; la sua straordinarietà è nella capacità che ha di essere sintesi, insieme, di modernità e storia,passato e  presente... -e più mi convinco che sarebbe bello riprendere Berlino.
    Non lascerò che il sogno resti solo una proiezione mentale che fonde il ricordo dell'esperienza con la voglia di tornare: voglio scrivere una storia che non sia fatta di parole nè immaginazione, ma di azioni e  immagini,orari e treni,birra e  caffè annacquati: i protagonisti sono tre, la voglia di viaggiare una, il treno anche, i soldi pochi, le tappe molte, ma la meta finale, unica  ineffabilmente straordinaria sarà la  stupefacente città: torneremo a  riprendere Berlino , e ci riprenderemo anche un po' di Holger...
    Solo gli esami e qualche intoppo organizzativo ci separano dall'impresa che spero riusciremo  compiere: è tempo di tornare ...waitng for Berlino !
     
     
    Dedicato a Giulia e Marcy , con i quali sto coltivando questo bisogno.
     
     
    *(cit. poco colta)