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ho posteggiato il crostaceo in cucinaSijmadicandhapajiee
June 01 SARà UN FALLIMENTOOggi mi sono seduto sul cesso e la tavoletta si è spostata,ma a me è sembrato di cadere DUE volte. Notizie insignificanti: -ho avuto una vertigine -ugo scava nella terra - mi sono tagliato con lo scolapiatti -ho tagliato la cipolla e ho infilato il coltello nella ferita dello scolapiatti : “ ma questo non dovrebbero farlo gli altri?” -ho la schiena curva sotto il peso di …delle mie abitudini -non penso con rimorsi o rancore al passato -oggi c’è il sole e profumo di piggia dopo la notte. - dal cortile di casa ,di tanto, giungono dei rumori di schianto …è pieno di piccioni e sembra di sentirne uno abbattuto che cade sul tetto di amianto a protezione di un ripostigli qui sotto. -pensandoci, sarebbe stato divertente se dall’assestamento della tavoletta del cesso fossi caduto col culo nel buco..una specie di trainspotting al contrario. Ihihih …divertente...Oh, it's such a perfect daaiiy Vado a mangiare. May 17 Shooting words" Dovrei passare la vita a pensare alle cose che ho, alle cose che vorrei,al modo di raggiungerle e poi come difenderle"
ma il problema sostanziale è che "non so quello che avevo prima e non so quello che ho adesso"
e che cosa sconfortante deve essere trascinarmi al balcone per vedere tutti i giorni una cosa diversa,pur sempre nello stesso panorama.
Come è magico e quanto fuggevole il senso della parole,che affidano la loro potenza alla contingenza e un attimo,che a scriverle non son più verità.
Non so se mi sconforta di più il fatto che le cose siano così sempre uguali .a loro stesse,o che io non riesca a cogliere mai per un tempo abbastanza lungo la loro identità,che ai miei occhi è così precaria.
è un'ipertensione di pensieri,un tachicardia di spinte infrenabili: eppure si annullano se tirano da lati opposti.
ma io non so : io non so: io non so e quindi non so nemmeno se rinunciare a sapere,o sforzarmi di capire.
solo le lacrime riescono a riempire provvisoriamente questi buchi neri nel mio stomaco. Ma anche queste perdono senso mentr el verso e di nuovo ho in mano ...Niente.
l'accidia mi appartiene solo in parte, come mi fa restare fermo immobile difronte a tuto questo.Il pensiero è troppo forte crede di potere superare l'azione che rimando sempre all'indomani. Ma l'indomani mi sveglio e spengo la sveglia ,perchè ho dormito poco ,perchè sono raffreddata e mi sono voltata nel letto cercando una posizione che mi facesse respirare e ho soffiato il naso e dato aria ai polmoni , invocando Morfeo che si affretta, ma che un colpo di tosse ha cacciato.,e mi tocca respire con la bocca per non soffocare, ma la bocca si asciuga e devo bere l'acqua per non avere la senzione di respirare sabbia...che poi ,però , più bevo e più sono inquieta perchè devo alzarmi per andar ein bagno, ma non vorrei nè dovrei: dovrei dormire,perchè sono già le quattro di notte: dovrei dormire. Domani,quindi, spegnerò la sveglia e continuerò il mio sonno tormentato non per motlo ancora:mi alzerò svogliata e apriròla stessa finestra sullo stesso panorama,ma con delusione, non troverò le stesse cose di ieri. Rileggerò le parole,ma non avranno più nessun senso.In questi casi le parole si abbandonano in attesa che lo stesso stato d'animo,un giorno, le risvegli. Quell'indomani mi lavo e mi vesto. esco e penso solo che è un giorno coronato dal sole, caldissimo,che io ho i jeans appiccicati alla pelle e che qui è pieno di gente che prova gioia e stupore se vede una torre che vorrebbe abbandonarsi alla gravità,ma ha una punta che vira nel verso opposto per riallinerare il baricentro con la base. Un giorno questo stupisce anche me. e forse mi stupirò con gli altri quest'indomani della genialità di pochi uomini.
Oggi, però, il panorama è quello che sveglia le parole di cui vi dicevo. E di nuovo non so , ma oggi sono troppo pigra per voler capire.
Perchè a volte ciò che penso è così irrazionale che a dirlo perde la sua credibilità,ma altre volte succede che un pensiero lo devo tenere segreto alla mia bocca e alla lingua, che rischia di diventare irrimediabilmente vero? April 30 I PASSIHo lavato la mia faccia e ho provato ad asciugarla... ma sempre nuova acqua la bagnava : saranno lacrime?
L'acqua ha pulito il corpo e non la mente.
Questa volta le mani del pianista battono i tasti con la lentezza della delusione, e il fallimento ,con una nuova maschera, ha guardato verso me dalla folla: io guidavo lo sguardo serena e non pensavo di trovarlo ... ma eccolo che mi ha giocato l'ennesimo brutto scerzo.
Il ritmo di questa marcia è nuovo ,però: è tranquillo e rassegnato perchè la disperazione cieca è già appartenuta.I passi di qualcuno che chiude la porta e si allontana così non sono mai delicati, ma questa volta il suono giunge solo ovattato alle orecchie,e agli occhi l'immagine che appare non è quella di una città bombardata ,schiacciata, che respira a singhiozzi e a intervalli sepre più piccoli mentre l'aria comincia ad esaurirsi: oggi la città è immobile e un velo grigio e opaco si è posato a coprire i colori e soffocare l'energia... tutto sembra pietra ,e ha lo stesso calore del ghiaccio.
Non c'è strazio in tutto questo , nè tragedia: il dolore è "solo" un senso di torpore e spaesamento,un sonno che irrora la mente e ogni percezione, come un'ipnosi ,uno sguardo vuoto : c'è molto poco sorriso.
Non è mortale, ma quasi candida l'immagine della fine, non so se per la stanchezza degli sforzi, o la delusione di averli fatti inutilmente...
Ma è triste,ed è spenta e arresa, questa lacrimevole fine. April 17 EDWARD è UN PENSIERO MORTO"Signor Fang,io credo che potremmo continuare a discutere all'infinito: lei attribuirà questo equilibrio all'Amore e all'Odio Empedocleo, o allo yin e allo yang e io parlerò di equlibri tra forza gravitazionale e forza magnetica.Non crede?"
"Io credo che , però, verrà un momento in cui dovrà ammettere che non riesce più a spiegare niente.Perchè l'equilibrio della scienza cammina su un ponte sottile di scoperte, sospeso su un precipizio di oscurità." "Bella immagine: sta di fatto che su quel ponte passano i rifornimenti per l'umanità. Lo so ,Fang.Il concetto di tempo del suo tao somiglia molto al tempo della fisica moderna.Però la formula della relatività non è stata nei vostri templi. La sua filosofia può anche sorprendermi, Fang, ma si ricordi! La grande filosofia nasce in tempo di crisi.Lo sa meglio di me : nel V secolo avanti Cristo nascono la filosofia greca e la filosofia cinese delle Cento Scuole : e nascono in un periodo di invesioni, di guerre, di instabilità politica : dopo verrà la dominazone di popoli barbari. Un grande esercito può cancellare una grande cultura: mai il contrario, lo ricordi bene!" "Forse le idee hanno un modo di vincere che non è quello delle armi..."
"Lo creda pure, però le auguro che nessun ladro armato di spada entri nella tranquilla casa della sua meditazione. Comunque buonanotte: è molto stimolante duellare verbalmente con lei!"
"Non c'è nessun duello...
S.Benni - Terra!
Una mattina primaverile e soleggiata in un pianterreno pieno di specchi,asciugapelli,qualche sedia e molte riviste...
" E ci sarebbe da capire se è l'ipocrisia a sopraffare i desiderii umani o la paura, e come l'uomo si renda vittima consapevole e volontaria di un destino infelice inchiodandosi a " leggi" e responsabilità. Ci sarebbe da smascherare le lamentele per scoprire che dietro vi è solo terrore : perchè spesso l'uomo non sceglierebbe, o non sceglie, rifugiandosi nella culla dell'ipossibilità: ciò che Nonpuoifare, in verità , è spesso un modo per battezzare ciò che si ha paura di fare, e di cambiare: è come un suoicidio della mente,tutte le volte: sei lì che pensi di buttarti di sotto, e basta un attimo ,un solo nanoscondo per "decidere"...e non c'è contingenza più grave o meno grave,non dipende più da quanto sei disperato,ma solo dalla velocità con cui quella tentazione viaggia: basta rallentare la corsa verso la ringhiera e l'impeto si dissipa ....allo stesso modo sei lì che senti il potere caderti tra le mani, e freme e vortica e tu potresti plasmarlo...ma basta un attimo per inibire l'impulso elettrico che hai mandato per dire alle mani di muoversi. E' sicuramente più facile ingannare gli altri e se stessi che esistono delle responsabilità che non si possono fuggire, che si è intrappolati in Questocazzodisistemadicazzo e non si può cambiare le cose perchè "ma mica posso abbandonare tutto, così. e poi come faccio cosa dico agli altri.Come si fa?! non si fa!no! non si può.. ormai ho fatto la mia scelta e non posso abbandonere tutto ora che questa croce porta con se delle responsabilità,e io le rispetterò...è che noi non siamo liberi,c'è un sistema che non si può cambiare,che è più grandee più forte di noi. ..."
E' più facile, certo!, non ammettere di aver voluto inibire qull'impulso, è più romantico pensare che ci siano degli impedimenti...insormontabili,addirittura più grandi dell'uomo stesso,e addirittura al di là delle sue capacità di controllo.Furbo l'uomo a costruire queste impalcature attorno alla sua mente così astratte eppure così forti e vincolanti, e strette, e vere...con effetti devastanti: si è intrappolato sul fondo di una stanza fatta solo di idee manicheiste e di una cosa che chiama Sensodeldovere...basta solo guardare ciò che ha combinato con quella sua vecchia idea là...come si chiama... Dio,credo,sì : Dio è nato, Lui è cresciuto,e ha superato il suo creatore: guardalo un po' : Dio, che pure era nato,come tutte le idee, adesso va a raccontare in giro che è stato lui a creare l'uomo e non il contratrio,e quello crede che dio sia eterno,mai nato, oltre l'umanità... ma Dio è solo in lui: l'uomo può esistere senza Dio , ma Dio non può esistere senza un uomo che lo pensi. E' diventato padrone di un fato più grande della singola vita,dalla contingenza di un'unica esistenza umana perchè più uomini l'hanno ideato perchè fosse un simbolo, portatore di valori comuni,perchè fosse una cosa buona per lui. L'idea di divinità appartiene all'uomo e non ad un uomo, e nasce da un'impellente necessità logica ; ma l'idea è di ogni uomo,e gli uomini sono diversi, così interpretano in modo diverso e sbagliate interpretazioni hanno fatto di Dio qualcosa che pesa più dell'uomo e dei valori ,di cui era fatto :e si rovinò la sanità del divino. All'origine ognuno lo immaginava come meglio credeva: il più bello possibile e il più salutare possibile... ma ,si sà , la bellezza è soggettiva ,e quindi Dio non era uno ,ma era tanti: stesso concetto , forma diversa. E venne un uomo che credeva di aver immaginato il più bello e più saggio e impose agli altri la sua immagine e le sue regole: fu così che Dio divenne anche sofferenza, sacrificio e malattia dell'imposizione.
E oltre a Dio il limite dell'uomo lo definisce La Responsabilità.
Ecco l'uomo,schiacciato e ingabbiato tra il suo Dio e i suoi doveri terreni. eccolo lì,l'uomo.E si reprime e si deprime per adempiere a dei doveri che sembrano poste in essere fuori dall'uomo stesso , ma che sono solo dentro di lui: disimpara che da lui nascono e che in lui crescono: la libertà è civile, ma soprattutto mentale. I doveri che l'uomo si è assegnato diventano come quel Lui che adesso esiste nella grande menzogna di essere prima dell'uomo, prima del tutto , prima dell'ordine,caos e padrone del caos, prima della vita stessa : solo lui ha donato l'eternità a Dio e alle regole, perchè queste idee nate come esigenza personale, rispecchiano bisogni non di un uomo , ma dell'umanità tutta: solo questo le rende cosmopolite e oltre la vita contingent. Ma non per questo devono resta idee identiche a loro stesse nel tempo: come le leggi si rinnovano perchè la società ha nove esigenze, così l'idea di Dio ,perchè possa ancora rispondere alle necessità spirituali di un uomo,deve evolversi nel tempo, altrimenti, tra un rispetto e l'alltro, l'uomo si dimentica di rispettare la sua follia,che pure è l'ultimo terzo che lo compone,nella stessa quantità con cui divinità e responsabilità si combinano: adesso che si è tolto la libertà di scegliere di non scegliere guidato dalla follia, si è anche tolto una possibilità di scelta, l'opzione più felice e svincolata: si è privato della possibilità di vivere nel nulla più puro da cui viene e che lo circonda, coprendolo con una tenda su cui è disegnato il mondo con le sue strade ordinate, le sue leggi di mercato, i parchi con i girchi per i bambini, la cucina, il bagno: ha tracciato il grafico della prima funzione matematica al mondo:ad ogni esigenzae ad ogni cosa ha fatto corrispondere uno ed un solo luogo,una ed una sola etichetta,e ha fatto ordine.lui crede: perchè il telo copre ma non anienta il caos. A forza di svegliarsi al mattino e guarda la finestra senza vedere il mondo ,ma una tenda così ben disegnata, l'uomo ha dimenticato come si vive senza una direzione, senza luce , senza un meta e gioca a dare alla vita un fine dimenticando che lui è un equilibrista sul filo tra due montagne e l'unica cosa che può fare per non morire è assecondare i momvimenti della corda sotto i suoi piedi: la vita èquestione di alchimia tra follia, ragione e fede.
Ogni gorno nasce dal sonno del caos l'uomo sicuro ,ordinato e ipocrita, che conosce l'assenza del senso e si illude che ne esista uno ,e lo persegue con convinzione. Dunque , l'uomo non è felice perchè si è tolto la libertà , e se l'è tolta perchè aveva paura, del nulla e della sua essenza potentissima. L'uomo spaventato da se stesso ha sigillato delle porte di cui aveva la chiave;così, per essere più tranquillo, h dovuto essere meno libero,mettendoa dura prova il precarissimo equilibrio della sua mente,che eterna oscilla tra la voglia di tornare all'incoscienza e il dovere di non perdere la ragione; e in virtù di questa non può sbaglaite, non può abbandonarsi al nulla perchè la vita ha un obiettivo e lui deve correre a prenderlo prima che la vita si spenga...pechè l'uomo s'è inventato anche il Tempo comune, e quello, diversamente dal tempo dell'anima, corre e non da tregua. Ma, mio carissimo uomo, io ti vedo triste e frettoloso,divorare i tuoi gironi e struggere il tuo istinto tutte le mattine: smetti di trascinarti a fatica tra le tue bugie e pensa un attimo che alla fine si muore e l'entropia dell'universo non sarà cambiata e tu sarai una goccia di pioggia che è caduta nel mare e non importa che percorso tu abbia fatto prima di fondersi e tornare ad essere parte del tutto ,tutto l'oceano, o meglio , a non essere ,perchè la goccia non è piu' ...non importa, dunque ,che strada tu abbia imboccato perchè l'universo,come l'oceano in cui noi goccie pioviamo, è un sistema isolato che non può scambiare energia nè materia con niente e con nessuno e resterà sempre uguale a se stesso. La vita è una funzione di stato : non dipende dal percorso che fai, essa solo dipende dalla sua condizione iniziale e da quella finale,e queste sono due costanti, uguali per tutti :la nascita e la morte: entro questi due confini la vita esiste e si definisce. Entro questi punti fissi la goccia cade ,e il tempo di ricadere verso l'oceano è la sua vita, e sappi che tutte le gocce lo fanno, e lo fanno con la stessa velocità , sia che cadano dritte,sia che scivolino giù pogiate ad un tetto inclinato...
Provi a fuggire l'insensatezza per sentirti realizzato,ma poi ti sai infelice perchè , tutto sommato, il Senso è un vestito un po' troppo stretto...e così alla goccia viene voglia di ridisintegrarsi nel mare, di far deflagrare il proprio perimetro nell'oceano senza senso e infinito da cui era fuggita per IDENTIFICARSI ed esistere lontana da quel nulla ... Se riesci a capire questo, puoi dare il giusto spazio ad iogni tua Istituzione mentale.
Ecco!questo devi fare: restare in bilico e cercare ogni istante un nuovo miscuglio di parti : come quando tieni in equilibro il palloncino con la sbarra di plastica sull'indice: devi cercare sempre,devi muoverti di continuo senza paura di voler restare fermo ,perchè quello è un equilibrio instabile, come lo stato mentale umano, e bisogna sempre cambiare posizione perchè resti tale,equilibrio. "
...e mentre pensava così vide una scarpa gigante eclissare la luce del sole:morì così Edward nel rumore di un flebile crac. I suoi amici non fecero nemmeno in tempo a ricordarlo con un minuto di silezio perchè ilbarbiere continuò a taglire i capelli sulla parte occipitale del cranio,lasciandoli cadere per terra ,e lasciando morire più o meno tutti i pidocchi come era morto Eddi.
January 30 I MISTERI NEI MINISTERIBuonsalve a tutti... Oggi volevo sponsorizzare una bellissima e divertentissima fiction comica: IL NOSTRO GOVERNO, in onda tutti i giorni a tutte le ore su tutti i canali. E’ la tragicomica storia delle imprese di un governo non di sinistra che guida un paese verso l’arretratezza e l’autodistruzione nella più totale autonomia e senza il fastidioso ostacoli di una opposizione. Il tutto è affrontato con apprezzabile ironia e comicità che rende la serie televisiva molto apprezzata tra il pubblico di diverse fasce di età, senza distinzione di latitudine né grado d’istruzione: praticamente un successone! Per fare qualche esempio ,al Ministero per le pari opportunità ha messo una ragazza con due piedi e due braccia nel mondo dello spettacolo e con poco cervello, sempre molto poco vestita e con un apparente iniziale disinteresse per la politica. Una delle parti comiche meglio riuscite della sceneggiatura (scritta dallo stesso sig.issimo Silvio) ,che la riguarda, è la puntata in cui la Ministra si dichiara indignata di vedere donne che usano il proprio corpo come merce di scambio facendo il lavoro più antico del mondo, imponendo così che vengano multate le prostitute e non solo i loro clienti. La sottile e geniale comicità dell’autore sta nel fatto che ,nella fiction, la suddetta ,prima dell’incarico di ministra, ha posato nuda per delle foto , ha partecipato a miss Italia e mostrato un po' a destra e a manca il suo corpicino ,usandolo spesso ,volentieri e ...sempre come utensile da lavoro!Altro che merce di scambio!).Effettivamente, però, la saggia signorina Carfi (questo il nome della protagonista dell’episodio) non ha mai scambiato il suo corpo col denaro...lo regalava per indurre gli altri a "stimarla un po' di più ( possiamo dire così ???)...più che scambio potremmo parlare di beneficenza in favore di sé stessa!Insomma sarebbe come mettere uno di ‘uomini e donne’ a fare il presidente della repubblica … E a proposito … il presidente della repubblica è stato disegnato come un uomo del sud Italia molto riservato, accondiscendente e pacifico, che rinnega lo scontro e prese di posizioni forti, e che con molta diplomazia dispensa retorica un po’ qua e là. Per dare un tocco intrigante alla trama,inoltre, l’autore,sceneggiatore nonché direttore di casting, ha inserito alcuni personaggi particolarmente strani nei vari ministeri: la matassa si ingarbuglia e lo spettatore si appassiona di più scoprendo pian piano i molti e fitti misteri che si nascondono dietro l'inclusione nelle liste dei politici di uomini con precedenti penali e a volte molto legati alla mafia,intrighi di corte, episodi di corruzione, conflitti di interesse e quanto più. La tragicomicità nasce dal fatto che questi personaggi sono impegnati quotidianamente, almeno a parole, per combattere ciò che li sostiene: il sistema corrotto e mafioso,ricco di secondi fini (o Fini,altro personaggio inquieto della serie),costretti a dimenarsi e sopravvivere tra inchieste, tribunali, menzogne,fughe, scandali,leggi vergogna e chi più ne ha più ne metta...La scelta di inserire questo elemento un po’ giallo arricchisce la storia ,rendendola più avvincente: come lo stesso autore ci spiega in un’intervista,infatti, "in una scena politica dominata dai ricatti”,come appunto quella della serie televisiva IL NOSTRO GOVERNO, “ chi ha delle condanne e processi in corso non è il meno candidabile ma il più candidabile [...] perché se vuoi fare politica devi essere ricattabile perchè nell'ambiente devono sapere il tuo prezzo e quanto è lungo il tuo guinzaglio,se sei non ricattabile non sei controllabile e quindi non ti ci vogliono" * “ e questo permette di moltiplicare i colpi di scena tenendo sempre viva l’attenzione e l’interesse dello spettatore”. Sebbene la lunga serie abbia accumulato successi e raccolto consensi e riconoscimenti per l’accuratezza e a la comicità di tutte le puntate, una è,secondo sondaggi recenti, la più rivista tra tutte: la terza puntata della prima serie intitolata “una Stella all’orizzonte:Maria,Stella”: in questa puntata l’ ottimista e benvoluto governo ha ignorato le inutili proteste di studenti ,ricercatori, professori e gente di vario titolo,con la tacita complicità della sinistra (tacita nel senso letterale del termine) , e ha reso l'ennesimo decreto , il D.L.133,legge, convinto di essere davvero portavoce di una "maggioranza" che, visti i numeri significativi snobbati e smussati dalle stime governative di chi in disaccordo, poi tanto maggioranza non era...con questa mossa il governo fa cadere l’impalcatura costruita attorno al personaggio del Ministro all’istruzione ,che si scopre essere un avvocato che non sa niente di scuola:questo genera indignazione tra il popolo che vorrebbe per questo incarico qualcuno di competente in materia, che nella scuola ci lavori , che la conosca,e conosca le riforme di cui ha bisogno. Il personaggio di MaryStar è uno dei più complessi e comici di tutta la serie : come ci spiega l’autore la sua perenne contraddittorietà tra parole e fatti e le sue menzogne, nonché la sua inadeguatezza ad assolvere alle sue funzioni ed alcuni misteri circa il suo passato la rendono la più seguita e curiosa interpretazione. La vera forza di questo personaggio è la sua enigmaticità: per tutta la serie rimane celato il motivo per cui la protagonista laureata in legge abbia dato l’ultimo esame in Calabria, dove, dice lei, l’istruzione è di livello inferiore per via dell’ignoranza dilagante degli insegnanti e , soprattutto, perché lei ,che ha vissuto la scuola esclusivamente da studentessa ( e nemmeno tanto intelligente),abbia avuto il prezioso incarico dal governo. Insomma , un capolavoro della nuova comicità firmata made in Italy che annovera tra i suoi protagonisti lo stesso Colombsconi,che ,nella fiction,interpreta la comicità che per volere divino si fa presidente del consiglio : la serie pluripremiata è stata giudicata dai critici talmente benfatta che a qualcuno potrebbe sembrare tratta da una storia vera … per nostra fortuna ,però, è solo fiction …
Qui la vera storia della MaryStar:
*Marco Travaglio a 'Che tempo che fa' January 19 LITRI D'AMORE IN SOLUZIONEVi voglio raccontare che...
Non era bello, o almeno non uno dei piu' belli esistenti lì...ma a taluni risultava spesso affascinante, o almeno a pochi...per altri era ordinariamente brutto, e questa volta per molti. Amava nuotare e chiaccierare , si chiamava Emazio , per gli amici piu' intimi Ezio ,anche se a lui non piaceva tanto questo soprannome. Il cognome non l'aveva, come tutti quelli della sua specie, tanto , per quanto numerosi fossero, la loro speranza di vita era bassa,nonostante il benessere( non era ancora arrivato mago' Berluscò ad alzarla con la sua bacchetta magica) e , morendo in fretta , i nascituri potevano tranquillamente assumere gli stessi nomi della generazione precedente senza che vi fossero casi di fastidiosa omonimia ,e le bollette arrivavano sempre nel posto giusto,senza errori.Il loro stato era uno dei meglio organizzati, e le loro istituzioni le piu' efficienti che si conoscessero: anche loro avevano l'oligarchia, un po' come noi, ma il signor Corda C. e il signor Encefali M. erano onesti governatori ,che conoscevano e ripettavano la costituzione che la Natura Costituente aveva loro dettato ed erano convinti sostenitori dell'uguaglianza: ogni abitante di quella nazione era UGUALMENTE NECESSARIO e aveva gli stessi diritti di ogni altro.Loro due erano solo un po' piu' in altro nelle gerarchie perchè dirigevano , sempre al meglio delle loro possibilità ,ogni accadimento, per il benessere di tutto lo stato.
E dunque Emazio amava scivolare nel flusso del Mar Rosso e di mestiere faceva il conducente di mezzi pubblici...e si divertiva davvero molto a farlo: lo rilassava, diceva...ed effettivamente lui era cosi', sempre molto rilassato,quasi pigro a volte...ok, spesso,e vabbene ,sempre: aveva uno strano modo di esprimere la sua voglia di vivere,con impeti che gli altri pensavano pazzoidi per quanto si discostavano dal suo normale essere riiii laaa sss ssa tooo.
Emazio non si era mai innamorato di nessuna , anche perche' non e' che le ragazze facessero la fila per uscire con lui,nonostante la sua grande capacità affabulativa e simpatia, che incantava tutti quelli che ci viaggiavano: tra tutte pero', ve n'era una ,tale Glonbina ,che di lui si era invaghita,ma che mai vide il suo amore corrisposto benchè fosse una delle pulselle più desiderate del sottoregno :era figlia del ministro dei trasporti pubblici ,signor Giovanni Emo( ministro ancora per poco visto che era assicurato il rinnovamento ai vertici politi in favore sempre di nuovi personaggio giovni e freschi di idee) , per il quale Ezio, ops! Emazio , lavorava da un po'... e acora per poco,vista l'incommensurabile brevità della loro esistenza contro l'apparente immortalità dell'universo .Ogni tanto ci pensava a queste cose , alla solitudine delle sue poche ore di vita , alla morte , e tutti quei pensieri tristi che gli venivano in mente tutte le volte che nei paraggi si alzava la percentuale di alcool....Ebbene, un bel giorno,che in verità particolarmente bello non sembrava, Emazio ,a dispetto e dimetico di tutti questi pensieri umano-filosofici,anzi, dimentico proprio del Pesiero visto il sonno che l'attanagliava, scopre, proprio quel giorno, in un infinito torpore, la felicità :aprì la porta alla Signora Felicità con lo stesso ,naturalissimo gesto con cui tutte le mattine aveva aperto la portiera alla gente da trasportare: quel giorno ,però, Emazio si era innamorato!
Si era svegliato di soprassalto dopo la profonda dormita per la sbornia della notte precedente per il suono acuto della sveglia ,che aveva piazzato in cucina per costringersi ad alzarsi.per correre a spegnere quell'infernale aggeggio rumoroso ed essere in tempo per il turno pomeridiano di trasporto del novo gruppo di turisti che arrivava da fuoriregno aveva pure sbattuto l'alluce contro lagamba della credenza,bestemmiando... Si lavò in fretta e si pettinò i capelli ricci e castani con le dita:non si era nemmeno preoccupato di assumere un aspetto presentabile, per quanto potesse, tanto era addormentato! Assunse massicce dosi di caffeina,e tranquillamente andò a lavoro.Se e' vero che il buongiorno si vede dal mattino e dato che quel mattino Emazio aveva dormito e che al pomeriggio il risveglio non era stato dei piu' felici , embe', se e' vero questo, si prospettava una giornataccia; e invece.... e invece il turista che toccò al poveraccio quel giorno svegliò subito Emazio dalla sua svogliatezza : aprì lo sportello e...e ..ed arrivò lìun essere candido , quasi trasparente: era snello, leggero ,con dei capelli neri mossi e lucenti che sfioravano elegantemente e impercettibilmente le spalle; il suo naso era ...strano, ma affascinante , sua voce acuta sembrava quasi un cigolio, ma musicale ed armonico, e le sue mani sottili , piccole che gli sucitaroni subito un sentimento di simpatia e tenerezza...quel turista si muoveva tutto eccitato dalla voglia di scoprire ogni cosa, di capire ogni meccanisco del sottoregno di Eritrocitia (nome latino,che suonava eritrocizia) ,o anche solo dalla voglia di lasciarsi affascinare dalla sua bellezza ed unicità ,senza capire: era favoloso, quasi idilliaco, era caldo ed accogliente, anche per il ricorrere del rosso ,colore avvolgente ,morbido corposo che si spalmava sul paesaggio , sulle case, sui prati , sui viali, nel cielo di Eritrocitia...quel turista era una carica di vitalità ,di allegria e di forza in quel giorno che era cominciato un po' uggioso per Emazio...sembrava fosse lui il motore d'ogni movivento, d'ogni azione, di ogni forza cinetica , portatore e origine di ogni ENERGIA! di VITA!
Insomma , non fu difficile per lui restare ebetemente e beatamente incantato dal quella ventata di OSSIGENO improvvisa e violenta ,travolgente quanto coinvolgente,che ridesto' subito uno di quegli impeti "emaziani" che vi ho accennato... Si accomodo' con un sorriso splendido e pulito (ci teneva all'igiene quel turista) per cominciare quel viaggio ,dapprima guardandosi curioso attorno...ma lentamente si accorse di essersi bloccato , quasi ipnotizzato ,quasi trattenuto da chissà quale forza ,di essersi bloccato su uno sguardo ancora piu' assetato e curioso del suo: quello di Emazio...un po' imbarazzato e voglioso di rompere l'incantesimo che lo spingeva a guardare sempre piu' dentro il mondo negli occhi di quel conducente , mosse con la mano i suoi capelli per spostare l'attenzione dell'altro su quelli e fargli spostare lo sguardo , visto che i suoi ,di occhi, non riusciva a muoverli più. E il nostro ormai perso eroe ancora di piu' si inebrio' del fascino del turista quand'ebbe seguito la mano accarezzarsi i capelli ,quasi a volerli amare, per poi gettare indietro qul ciuffo prolungando il piu' possibile il contatto con le ciocche per non far finire quella breve storia d'amore, quasi la mano e i capelli temessero di abbandonarsi e non ritrovarsi...un senso di invidiosa contentezza pervase Emazio quando vide le dita e i capelli essersi coccolai e, senza che la volontà inervenisse in quel processo di contrazione dei muscoli facciali, sorrise nel piu' dolce dei modi.Quel sorrisosalvò il turista, che per quanto si era sporto, per poco non precipitava a sdraiarsi sul prato verde degli occhi altrettanto verdi di Emazio che irrompevano nel rosso di quel mondo... il turista ricambiò il sorrso che per entrabi si trasformò con inaspettata naturalezza in una fragorosa risata quando si resero conto il resto del gruppo era partito senza di loro per il solito itinerario turistico...era un giro nuovo per Emazio,che di solito portava le vecchine alle casa popolari con una linea urbana e non sapeva come raggiungere il gruppone:insomma si erano persi ancor prima di esere partiti;si erano persi da fermi: per tutto il tempo che erano rimasti fermi avanti alla stazione a guardarsi avevano viaggiato pensandosi e scrutandosi, ma da fermi...
E cosi',quest'escursione nell'altrui anima non prevista li porto' ad una decisone : non avrebbero raggiunto il gruppo,il cicerone sarebbe stato Emazio che lo avrebbe riaccompagnato all'aeroporto "Membranz"quella sera a mezzanotte e quaranta,luogoprevisto per il ritrovo del gruppone di turisti ,che sarebbero partiti alla volta di nuovi tessuti da esplorare...ridevano anche perchè si sentivano fortunati ed un po' piu' liberi degli altri che seguivano il trasportatore di testa, quello con in mano un pezzo di carta e l'elenco delle tappe da seguire, e orari da rispettare:si sentirono liberi di perdersi ,di stasccarsi dal percorso ordinario , di non DOVERE raggiungerli e liberi di pensare che il fascino dei loro sguardi da inguaribili romanticoni li aveva slegati dalla sclatta progettato per loroi turisti, ,fedeli e diligenti impiegati dall'azienda nazionale di fornitura d'energia, l'oxenel" ,
Emazio gli mostro' il paese mentre lui gli raccontava della sua vita fuori, dello stato multietnico dove viveva ,l' A-ria,pieno di gente che proveniva da Azotia, da Carbonica,da Waterland e altre minoranze come gli immigrati di Argo.Tutto sommato si viveva in armonia, tutti insieme nonostante le infinite diversità;un po' di problemi di recente li stavano avendo per via di alcune particelle malavitose che arrivavano da alcuni tubi di scarico...il prezzo della modernità incivile ,le chiamavano li' , nel mondo fuori da dove veniva...
E cosi' proseguirono tra risa e complimenti, tra storie e pensieri , tra confessioni e discussioni, aneddoti e riflessioni ,tra ricordi e ...ebe' anche quelche lacrima.In qel pomeriggio , quel poco tempo condivisero tutto,ma prorpio tutto: "e tu ,invece, come ti chiami?" "i miei hanno voluto darmi un nome originale, greco...mi chiamo Oxys"... da qui bastò qualche ora perchè Oxys si legasse profondamente al fascino affabulatorio e sereno di Emazio;allo stesso modo, Emazio si lego' al fascino brioso e vitale di Oxys ...
Quella sera , all'aeroporto,Emazio e Oxys non ci andarono.
Quella sera Emazio e Oxys tornarono a casa insieme e insieme rimasero a lungo,perfettamente legati, complementari e completi ,insieme.Tutte le sere, quando andavano a letto Oxys baciava impercettibilmente la guancia di Emazio e gli dava la buonanotte,e lui gli rispondeva con la stessa costante dolcezza piena di gratitudine.
All'epoca dei fatti Emazio aveva circa sessanta giorni,ma si addormentarono cosi' felici per altri lunghi cinquantanove giorni; il centoventesimogirono di vita li svegliò sereni e ormai vecchi:sorridendo e sempre uniti si avviarono verso le zone periferiche del sottoegno di Eritrocitia dove si diedero l'ultima buonanotte della loro esistenza : Oxys lo baciò sull aguancia come sempre " Buonanotte,globulo rosso.tuo per sempre,ossigeno".
Emazio trattenne le lacrime e non riuscì a dire che GRAZIE.
Poi entrambi andarono ad "addormentarsi" ,soli, dopo una vita , in una cellula e in un macrofago,per non esistere mai più e amare mai più nessuno,e allontanandosi l'uno dall'altro sigillavanano al meglio il ricordo della loro semplice e ,come le loro stesse vite,mortale ma infinita storia d'amore omosessuale.
alla mia donna,Giulia.
November 29 PanUna sera come tante, ma forse con un po' più noia in corpo, e con ,di in più, anche qualche bicchiere di vino, Bruno si chiedeva come un qualunque scrittore scegliesse il nome con cui battezzare i padroni delle proprie storie...ma questo pensiero fu fastidiosamente interrotto dall'impertinente e misterioso suono che ormai da giorni lui e i suoi coninquilini sentivano da ogni spigolo della casa con una frequenza pazzesca: un trillo continuo e crescente come quello delle sveglie degli anni andati,un suono piacevolmente nostalgico solo per i primi secondi di ascolto ,proveniente dall'appartamente accanto al loro...indecifrabile.
Vabbe,' poco male: non era certo una domanda di così vitale importanza, nè di alto spessore..."alto spessore, spessore alto , spessore ...alto" e giocando con queste due parole scoppia a ridere in modo del tutto immotivato beccandosi le occhiatacce di Arnaldo ,che sta litigando con Alfredo e pensa che il ghigno insolente gli sia dedicato per via della rosso colorito con cui l'agitazione gli ha dipinto il volto,ma...
"pensateci, un attimo: alto spessore! Ihihihih...alto ihihihi spessore... " la seconda risata è piu' fragorosa,isterica, e più immotivata della prima.
"Che cazzo ti ridi, -con volgarità- stolto!" -con diplomazia- e questo è l'irritato Gino che per colpa delle sue rumorose risa stridule è costretto a distrarsi nuovamente dalle pagine che stava leggendo...per l'ennesima volta , viste le urla degli altri due inquilini, che per tutto il santo e stracazzodibenedetto giorno non hanno fatto altro che scambiarsi complimenti poco simpatici per una camicia bianca, che è entrata in una lavatrice e che adesso bianca non è piu', ma gialla ...gialla a macchie.
L'ira minacciosa e raffinata di Gino costrinse Bruno a dover dilungarsi su quell'argomento ,che già non lo appassionava più, per troppo tempo, più del previsto e sperato : "Dicevo solo che a me sembra strano che lo spessore si alto perchè sarebbe più opportuno usare l'aggettivo spesso ... spessore spesso" : e la noia e il silenzio si riappropriano di Bruno che si rigira muto sulla poltrona dove è stravaccato da due ore circa.
"Tu stai male ! Vorrei registrarti per farti sentire le cazzate che dici quando bevi" " non ho bevuto " "oh siiinvece!" "E anche se fosse?!!Lo spessore è spesso , lo dice la stessa parola: spesso-re...spesso!é logica amici" e la voce di Alfredo,che scuote la testa e lo guarda con pena, arriva più pesante del solito perche' carica ,anche, della voce rabbiosa dell'anima della camicia ormai defunta: "Pufff...che coglione!" .
"E porca puttana? ma che cazzo hai oggi ? sei intoccabile!Tante storie per una camica di cacchio e adesso distribuisci del coglione alla gente gratuitamente e.."
"Stai zitto ! zitto! altrimenti ti stringo le mani attorno al collo e mi annodo le dita per fartelo dividere dal resto della testa con la stessa precisione e facilità con cui si strozza la membrana di una straminchia di cellula nella fase di citocinesi e poi... " : è ripresa la lite tra Alfredo e Arnaldo; Bruno è tornato passivo e sembra addirittura che adesso dorma;
Gino riprende , paziente, a leggere le pagine della quinta lezione di chimica: si e' perso al secondo rigo ben sette volte e adesso sta seriamente pensando che sarebbe stato molto più semplice e davvero meglio fare storia o filosofia all'università...e che domani andrà a fare il trasferimento,e " chissenefrega del lavoro e di cosa farò da grande! Sì,domani,traferimento ...domani! "
...Illuso: se lo dice tutte le volte, poi non si prende sul serio e resta vilmente a percorrere la sua strada,sbagliata o giusta che sia,per paura che cambiare fuggendo un errore possa rivelarsi uno sbaglio, l'ennesimo della sua vita "...però potrebbe esser che sia la scelta giusta, cambiare dico.Potrebbe essere la svolta ,stimolante ...e poi mi interessa,vero , perchè adesso mi tedio ,non mi concentro,difficoltà su dfficoltà , non ho voglia..oh, ma con filosofia invece, con storia, chesso' con lettere....si' , cambio,.domani cambio di vita! anche se,anche se.... se è l'ultima occasone che ho per studiare ste cose ,l'ultima per capire scientificamente la vita,un appriccio realista, da osservatore, da sperimentatore ,non a parole, ma smascherando ogni più piccolo e apparentemente insignificante meccanismo...anche se forse il pensiero,la storia...la vita macroscopica e secolare...forse tutta lì è la verità,la chiave del senso ...ed è inutile cercarla nella natura e con l'osservazione e forse...ma no,no,no : meglio restare cosi'...allora ,ufff, l'drogeno si leg...mammasantamammasanta mamma santissima! domani , domani, domani la svolta! domani : addio chimica! addio matematica! e addio materie del cazzo !"
Schiaffeggia questi pensieri, allontanandli dagli orbitali della sua mente dove prima roteavano vorticosamente in accelerazione, chiude il libro,lo getta in terra e corre in camera a prendere il suo lettore.Torna sul divano ,si risiede e con sacrosanta,benedetta , venerabile, caparbia e sacrale pazienza e determinaione si infila con violenza le cuffie nelle orecchie per strapparsi da tutti i suoni che lo davevano distratto fin lì e si immerge nelle note metalliche e melodiche della musica per concentrarsi..riprende il libro.Si aggiusta un auricolare,si gira, si siede meglio poi comincia a scuotere nervosamente la gamba destra e si riaza di colpo dal divano.Respiro profondo.Raccoglie le energie.Si mette nuovamente a sedere ...uno,due,tre,quettro cinque e nemmneo sei secondi ,quand'ecco che riposa il libro per terra,si togliele cuffie e abbassala musica, per concentrarsi meglio sullo studio...riprende il libro,sbuffa spazientito : ora sente le urla dei due imbecilli, vede l'apatia di Bruno,sente la schiena a pezzi per la posizione in cui sta cercando di aprire la sua mente alle nozioni chimiche...sul divano . Lascia il libro, rialza il volume, prende il libro, non legge: ascota le parole della canzone... "però,quanto sarebbe bello lasciare tutto,smettere di studiare suonare in un gruppo in giro per il mondo,viaggiare..." ma no, non può: non hai mai imparato suonare nulla. O meglio : ha cominciato con il pianoforte, ne aveva anche uno senza coda in camera, ma era troppo piccolo per capire che si sarebbe pentito di aver scelto la Mancanza invece che riempire le sue giornate di note ...troppo piccolo e troppo poco costante,e abbandonò...cosi' adesso ha un pianoforte che giace muto ,spostato per volere della mamma, nel soggiorno di casa sua( dei suoi genitori) ,e nessuna mano lo sfiora più da quando Gino ha madato a fanculo tutto: da anni nessuno se ne cura se non per spoveraro.La depressione di un pianoforte,e il pentimento di Gino sono trasportati adesso dagli impulsi elettrici da un assone all'altro ,lungo tutto il decorrere dei fasci nervosi e in tutto il corpo.
Però...potrebbe scrivere! Sì,potrebbe scrivere :qualsiasi cosa, poesie, romanzi, racconti, di tutto...questo può farlo e...e...e -una congiunzione sempre più mortificata vien fuori dai suoi pensieri fino a spegnere ogni entusiasmo: Saprebbe anche scrivere cose interessanti,ma la sua scrittura ha bisogno di personaggi e ,ebè ,in verità Gino si è sempre posto un problema ,quasi una curiosità ossessiva :non ha nessuna fantasia con i nomi, e non gli sembrano mai troppo appropriati alle persone che lo circondano, mai troppo adatti ad una faccia , ad un carattere...all'identità che può nascere dall'ingegno di un uomo,ma che va al di là di sè...è una cosa che ogni tanto gli ronza in testa: " è difficile dare un nome ad una persona...figuriamoci ad un personaggi,uno che non esiste e che non puo' difendere la sua identità oltre il margine della copertina di un libro se non col suo nome: è una responsabilità. Come sceglie uno scrittore il nome GIUSTO per battezzare i padroni delle proprie storie?Come riassumere tutto un personaggio in un nome,poche lettere,per garantirgli che nessuno fraintenderà la sua essenza?"
Non se ne capacitò e pensando ,cullato dalla musica , si addormentò a dispetto della chimica.
November 27 SO-SO-SO-SONICAIndescrivibile
Inenarrabile
Inimagginabile
Indescrivibile SORPRESA.
Indescrivibile sorpresa in una sera di novenbre,il ventisei novembre duemilaotto: non ho aggettivi e non ho degne parole,solo il silenzio,la meraviglia e l'emozione : ho ancora le corde della mente che vibrano per l'echeggiante tocco di ogni nota e di ogni magnifica parola d'ogni canzone : Marlene Kuntz è la più splendida prigione , nelle segrete del Teatro dei Rozzi di Siena.
Impeccabile incantesimo di Marlene: Mago Godano ti strega con un leggero schiudere le labbra,violento ed elegante nei sui movimenti,pur perennemente seduto; Riccardo ti stordisce e ti travolge e ti accompagna come in una danza col suono delle sue chitarre,Luca e Davide segnano il ritmo delle pulsazioni del tuo cuore , lo controllano,ne son subito padroni; Lagash,l'ultimo ingrediente, solca l'animo tutte le volte che accarezza le corde.
La più sublime delle torture e la più sorprendente delle scoperte: per la seconda volta, ma irripetibilmente nuovi i Marlene a teatro.
Estasiante concerto per la sua diversità e l'unicità del fascino di sedici minuti di" teatrale" Sonica,per la seducente Promessa (La Mia) di Cristiano e il vellutato Abbraccio della loro musica, per il Sorriso paralizzato sul mio volto in trance e per Danza che compie la loro genialità, Fingendo "sragionevolmente" La Poesia.
Apparentemente non abbastanza grata ai Marlene... e a Marco pure. October 23 UNA LARVATA DITTATURA
Svendo la cultura che ancora non ho! VI RIPORTO UN DISCORSO: "Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli, ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (Adsn), a Roma ... era l’11 febbraio 1950. non altre parole. A Pisa si e' tenuto il 21 di ottobre,dopo le forti rischieste degli universitarie ,professori e ricercatori,il Senato Accademico: dal sito del Polo Carmignani occupato ( http://it.wordpress.com/tag/polo-carmignani-occupato/ ) le conclusioni:
Il senato accademico, riunito in seduta straordinaria, ha votato una mozione contro la legge 133/2008. L’andamento del dibattito (generico e con pochissime proposte concrete atte a dare un proprio contributo di partecipazione) e l’indifferenza rispetto alla proposta di mozione delle 4 realtà che hanno promosso la mobilitazione di questi giorni non ci lasciano soddisfatti. Consideriamo comunque la mozione un passo avanti ma rimaniamo in attesa di gesti più concreti. Il movimento continuerà a relazionarsi con tutte le componenti dell’ateneo per un maggiore coinvolgimento in primis della componente docente ad oggi risultata quella meno sensibile alla mobilitazione.
Il Senato Accademico dell’Università di Pisa delibera la seguente mozione: - ribadisce che i provvedimenti di legge (taglio indiscriminato del Fondo di Finanziamento Ordinario, blocco indiscriminato del turn over) condurranno in brevissimo tempo a conseguenze disastrose per il normale funzionamento dell’Università affossandone contemporaneamente ogni prospettiva di riforma;
- ritiene che solo la non applicazione dei provvedimenti stessi possa essere il punto di partenza di una discussione sui problemi reali dell’università;
- si impegna a sostenere le forme di pressione di docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti volti ad ottenere questo obiettivo, auspicandone la continuazione e l’allargamento in un’ottica unitaria.
Per quanto riguarda le sue specifiche responsabilità e competenze si impegna, insieme con il rettore, a far passare a livello di tutti gli organi di governo delle università italiane una posizione altrettanto decisa che giunga a prevedere anche le dimissioni collettive da ogni carica ricoperta.”
A breve le foto della manifestazione di oggi pomeriggio e dell'occupazione dell asapienza. A tutti tanti saluti di protesta!
October 17 LEGGE 133.ANCHE NO.ANCHE IO.LEGGE 133: L'UNIVERSITà SI MOBILITA!
Come pochi sanno, vista l'indifferenza che i comuni mezzi di comunicazione ci hanno riservato fin'ora, le università italiane, e in modo particolare quelle di Pisa;Firenze,Roma,Siena e Bologna, stanno lottando contro una legge che si sporcherà del sangue degli studenti, dei ricercatori e dei professori del nostro paese,nonche' del futuro stesso dell'italia.Per denunciare quanto sta accadendo e dare un contributo riporterò alcuni testi di volantni e documenti di cui ci siamo serviti noi studenti di Pisa per sensibilizzare tutta la popolazione a questo problema che li riguarda,visto quanto la città dipenda econmicamente da noi universitari, partendo dallo slogan dei matematici pisani :" LEGGE 133, PIU' IRRAZIONALE DI RADICE DI 2"!
CONTRO COSA LOTTIAMO
legge del 6/agosto/2008
art.16 TRASFORMAZIONE IN FONDAZIONI
A fronte della dremmatica carenza di finanziamenti pubblici molti atenei si troveanno costretti a trasformarsi in FONDAZIONI PRIVATE! Questo porterebbe ad un'ulteriore frammentazione del sistema universitario in base alla collocazione territoriale/socio-economica, nonche' ad una incanalazione dei campi di ricerca che siano congeniali ad i fidanziatori e non a servizio della scienza in modo pubblico e disinteressato!
Tutto cio' porterebbe ad un aumento indiscriminato delle tasse univesitarie ( e quindi ad una università che di pubblico avra' il nome ,e che ci sottrae il DIRITTO ALLO STUDIO!)
Gli immobili assano di proprietà alle fondazioni (esentasse) ed, inoltre ,ci saranno incentivi finanziari statali per quegli atenei che opteranno per questa forma di privatizzzazione.Assoluta ambiguità sulla parequazione dei finanziamenti!
Dal prossimo contratto il lavoro il personale universitario sarà reso ancora piu' precario con l'introduzione di contratti individuali/privati( e ricordimo che molti insegnanti delle ore di esercitazione non hanno contratto o non sono stati retribuiti e che quindi potrebbero rifiutarsi di fare lezione se non fosse per il loro buonsenso, creando non poche difficolta' a studenti e professori).
art.17 PROGETTI DI RIERCA DI ECCELLENZA
Dalla soppressione dell'IRI ( Istituto Ricerca Idustriale) le dotazioni partrimoniali vengono devolute alla Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia: questo porterebbe alla scissione dela Ricerca della Didattica universitaria:
FUORIUSCITA DELLA RICERCADAL MONDO UNIVERSITARIO!
art.64 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
-incremento apporto alunno/docente (meno docenti a parità di alunni)
-riduzione del personale ATA del 17%
-tagli al sistema scolastico di 7.832 MILIONI DI EURO di cui 1.441,5 MILIONI dal FFO (fonfo per il finanziamento ordinario dell'università)
- 70% di questa "economia di spea" (TAGLI) saranno resi disponibili in inanza e Min.dell'istruzione (NON è DATO SAPERE PER CHIE PER COSA)
art.66 TURN OVER
-drastica riduzione delle assunzioni di personale a tempo indeterminato
-drastica riduzione della stabilizzazione del personale precario
-tagli del FFO per un totale di 1.441,5 milioni di euro fino al 2013
art.69 DIFFERIMENTO DI 12 MESI DEGLI AUTOMATISMI STIPENDIATI (compresi i lavoratori dell università)
-previsione dei risparmi lordi rlativi ai sistemi universitari :
2009 -->meno 13,5 milioni
2008 -->meno 27 milioni
2011 -->meno 13,5 milionio
-i soldi detratti all'università saranno utilizzati dal governo per coprire i buchi lasciati dal
Questi soldi sono RUBATI a : all' FFO, al Fondo per la Ricerca in Biotecnologie ( meno 3 milioni solo nel 2009, Istituti di Alta Formazione Artistica e musicale, (tot. meno 27milioni entro il 2010), Cura Formazione Ricerca sulle Malattie Ematiche ( meno 9 milioni netro il 2010) . In pochissime parole il mondo universitario verrà privatizzato in modo ufficioso, le TASSE saranno di ugual importo a quelle per un'istruzione privata e con l'ulteriore svantaggio che il servizio universitario " pubblico" sarà 5 volte piu' scadente ,il diritto allo studio sara' solo per figli di famiglie con un reddito alto e chi e' gia' laureato , soprattuto i ricercatori, patira' al fame a vita. Inoltre la ricerca in modo particolare verrà penalizzata e con lei il FUTURO DEL NOSTRO PAESE, perchè lo scarso livello di istruzione e specializzazione e l'assente ricerca comporteranno un PEGGIORAMENTO GLOBALE della qualita' delle nostre università ed un'ulteriore PERDITA DI COMPETITIVITà rispetto alle Università straniere,nonche' scarsezza di professionalità e prestigio agli occhi del mondo . assisteremo anche alla FUGA DEGLI UNIVERSITARI, oltre che alla fuga di cervelli???? Per ora vi dico solo che nelle nostre facolta' non ci sono soldi per mettere in condizione i professori di farci sostenere le cosi' dette "prove in itinere" e che non si fanno le lezioni di esercitazione perche' gliinsegnanti non hanno il contratto o non vengono retribuiti pur avendolo ,e questo è logorante per gli alunni e loro preparazione. QUESTA PROTESTA NON HA COLORI E VUOLE ESSERE ESTRANEA A QUALSIASI TI PO DI STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA, PERCIO' MARCEREMO SENZA BANDIERE CHE APPARTENGANO AD UN PARTITO PIUTTOSTO CHE AD UN ALTRO, PER QUESTO PARTECIPANO STUDENTI DI OGNI FAZIONE , DESTRA O SINISTRA, CENTRO E NON! PISA SI è MOSSA CON UN UNICO FRONTE DI studeti, professori ,precari e l'appoggio dei rettori con molte iniziative che si spera vegano seguite dalle facoltà di altre città:
AIUTATECI A SALVARE IL NOSTRO E VOSTRO FUTURO !!!. passate voce! http://www.ernyblog.com/?p=1106 August 25 THE LOVECATS ...giornata al mare.Ritorno sulla statale intasata da veicoli stanchi e lenti che non vedono l'ora di parcheggiarsi in garage,ritorno sulla statale intasata da noi che ci aggiriamo inquieti tra le frequenze delle radio nazionali come Tino comanda e come Biagio desidera.Ma dopo la notizia davvero entusiasmante della "prossima uscita di un album con testi scritti dal Presidentissimo Berlusconi" decidiamo che, davvero ,abbiamo sentito tutto ,ma proprio tutto: si passa ai cd: mezzi sicuri per evitare notizie stupide, sondaggi inutili, messaggi pubblicitari tartassanti, tristi novelle come la suddetta. The Lovecats.The cure. No! Questa non la voglio sentire: cambiamo cd e via la prima , la seconda ,la -non puo' essere- terza -ma non la voglio - canzone - sentire questa! : The Lovecats,The Cure, ancora.Niente panico: le diavolerie elettroniche ci permettono di saltare da una canzone all'altra con un comodo tasTino e un piccolissimo sforzo del diTino...basterà solo dire al nostro sostema nervoso centrale di far camminare velocemente l'impulso elettrico fino ai recettori periferici sulla punta delle falangi e The Lovecats sarà solo una tra le tante canzoni del cd, scavalcate senza troppa attenzione e non ascoltate...Bene: quarta canzone: abbiamo la conferma che il sistema nervoso funziona e che l'impulso nervoso viaggia costantemente a velocità normali grazie all'integrità della nostra guaina mielinica!Quinta canzone,sesta canzone, e -non è possibile- settima- sullo stesso cd- canzone- due volte: E questa volta la scoperta è sconcertante: The Lovecats,The cure! Non basterà più soltanto ripetere meccanicamente il gesto per passare all'ottava: questa volta ci si ferma a pensare che la stessa canzone un giorno è piaciuta così tanto da essetre stata messa in due cd...in uno anche due volte.La stessa canzone oggi non la voglio sentire:non è legata a ricordi di nessuna sorta, non mette allegria nè tristezza, mi resta indifferente,eppure oggi proprio nonla voglio sentire: la potenza delle contingenze è troppa ed ineluttabile,e lo sconcerto nasce dalla coscienza che la vita stessa quotidiana sia il frutto di una lunga ed intricata serie di contorte e casuali contingenze,che di volta in volta si mescolano differentemente cambiando stato d'animo e propensioni di ognuno,contingenze dentro e fuori di noi. Il caso decide che le certezze di ieri non sono piu' certe oggi e che anche la bellezza e la piacevolezza di qualcosa possono essere subitanee, temporanee,strettamente legate alla situazione quotidiana.
Un inquietato animo non ne viene a capo : sarebbe bello pensare che tutto obbedisca ad una sola legge, OBIETTIVA,COSTANTE,PERENNE, che ci possa essere almeno ,non dico tutto, ma almeno qualcosa che nella vita sia assoluto e slegato dalle contingenze,che sia PER SEMPRE o che esistano cose perfette in modo aprioristico, belle in modo assoluto, e non rese perfette solo dalla istantanea e fuggevole contingenza...insomma le perfezione di una situazione esclude l'esistenza della perfezione come fregio proprio di qualcosa: la perfezione non la si può possedere,è solo un dono della casualità.
C'è troppo caos. C'è bisogno di un responsabile.C'è bisogno un progetto più grande. C'è bisogno di credere in un Dio divino ed onnipotente.
Ma che fare se questa necessità logica non trova quiete quando "Dio gioca a dadi col mondo" e viene meno anche la logicità del Suo progetto?
Allora C'è bisogno di dirci che noi non possiamo capire.C'è bisogno di sentirsi piccoli.C'è bisogno di sapersi minorati davanti a cotanta grandezza ed eternità, che a volte chiamano Dio , altre volte Caos, altre ancora Vita, o Tempo,quello fuori di noi , quello che non ci appartiene, quello infinito.
La mente dell'uomo è proprio strana : siamo tanti normali,ma di una normalità diversa.Per l'altro siamo solo tanti pazzi,tanti folli che costruiscono illusioni ed elaborano strategie per permettersi la sopravvivenza, per sentirsi più sicuri.
E, a questo punto, se gli schemi , gli ordinamenti , le strategie e le illusioni sono costruzioni meramente personali, possono essere giudicabili?Ce n'è di piu' vere e di piu' giuste? Cos'è davvero la pazzia o chi è davvero pazzo?Se la follia è una condizione UMANA, facciamo attenzione a questo aggettivo perchè significa che è cosa propia dell'uomo, che ci appartiene e non potremmo,non senza traumi ,separarcene.
Abbiamo solo tutti tanta "paura di cadere,in un burrone che sembra senza fine,paura ancora di cadere" ...
May 12 Dove si va da qui?Prima il buco, poi un nero fiotto ne fuoriusciva per sotterrarsi nel foro poco distante,perfettamente simmetrico al primo,e riaffiorare a pochi millimetri da questo, per poi ricadere nel buoio ,ancora, dopo un breve tratto di stringa emersa : pensò: "sarebbe meglio non fermarsi a cheidersi verso cosa si sta camminando ,perchè è storia vecchia che sia l'angoscia il vero senso, partorita dalla consapevolezza di essere smarriti e che le nostre azioni umanissime abbiano solo immediate conseguenze prevedibili e dominabili,ma che non è dato sapere nè programmare così a lungo termine da comprendere davvero verso cosa si stia andando". Così l'uomo può solo alla morte capire il senso, perchè solo quell'atto -e morire è agire?- perchè solo quell'atto porterà alla subitanea conoscenza del significato della vita: l'esito è per la morte l'immediata conseguenza ; è per l'uomo l'effetto di tutta la sua esistenza e , dunque, ne è il senso stesso.
E chissà se alla morte cambierà idea quell'uomo ,o niente verrà a sconfessare l'attuale sua convinzione che la vita non ha senso e non lo ha nemmeno chiedersi " dove si va da qui?"...perchè sapere sempre dove sei ti può smarrire , perso nell'illusione di avere pieni poteri su un flusso vitale incomprensibile perchè illogico e non cristallizzabile in qualche schema mentale: bastarda abitudine dell'uomo classificare !
"Scusi?" voce " Sa dirmi , per caso, dove si va da qui? "
Lui alzò la testa e spostò lo sguardo dai lacci delle scarpe per farlo scorrere sulle due sagome giovani e ottimiste che ostruivano il passaggio al raggio di sole cadente che fino ad allora lo aveva raggiunto.La verità, la sola verità che egli conosceva è che era sceso dall'autobus ad una fermata nuova ,oltre la sua solita : la verità è che si era perso.E quella era l'unica verità che gli serviva sapere in quella vita : che si è persi sempre!
La ragazza,dei due, lo guardò con impazienza ed un po' innervosita per l'attesa di una risposta che tardava ad arrivare...
E finalmente : "Non lo so.So da dove viene il bus,perchè io ci sono stato lì da dove arriva ,e mi sono portato con me quel posto perchè quel posto ero io ....adesso non so dove si va a partire da qui : la direzione mi è sconosciuta". E tacque.
Adesso era sospeso immobile nella pausa dopo l'ultima nota del piano e l'urto della bacchetta sul tamburo,aspettando che suonasse la parola che con la sua melodia lo avrebbe strappato a quel momento eterno,difficile da raggiungere e trattenere,per poi riscoprirsi folle nella fuga,e altrettanto folle nel tentativo di tornare a casa: perchè lo slancio non sempre porta al salto cercato,e si rischia di precipitare nuovamente in ciò che era e da cui si stava fuggendo. Intanto ,era solo la pausa nel suo cuore e nella sua mente,e sarebbe durata abbastanza a lungo da far succedere nulla per un immenso istante ...per quel lungo istante improvviso contemplò il mondo senza chiedersi "dove si va da qui?" e senza sentirsi perso.
La ragazza non ringraziò , ma si voltò e prese a camminare verso la cosa che quell'uomo aveva fuggito.
Il ragazzo la seguì , non senza voltarsi ,però, a sbirciare la strana creatura ,chiedendosi se avesse bisogno d'aiuto, se fosse pazzo o smemorato.
Quello si riguardò le scarpe , ma non ritrovò il filo dei suoi pensieri e smise di seguire con gli occhi il tormentato persorso dei lacci tra i due lembi di pelle nera che gli fasciavano i peidi. Prese , invece,a cantare ,e le note presero ad arrivare ,e il batterista a muovere le bacchette sulla superficie del tamburo ...e suonò la musica di una canzone. May 06 ...E NON SAREBBE BELLO ?!Bene, benissimo!
"Maggio splendevano e le donne brillavano" * , le nuvole isteriche non avevano ancora deciso se coprire il sole o lasciargli scaldare i papaveri,il libro di biologia giaceva inerte e illetto sulla scrivania ,e gli Afterhours continuavano a dirmi che "non sarebbe bello riprendere Berlino ?! ".
Adesso,io, più vedo e più ascolto , e più mi convinco che ,sì,sarebbe bello riprendere Berlino, e riprendermi tutte le suggestioni legate ai colori, al silenzioso rumore, al vento carezzevole ,al fascino e alla storia di questa città, alla sua continua metamorfosi, alla negazione del provincialismo di cui si fa poratrice...almeno per qualche giorno ancora.
Il cielo di Berlino pesa della storia del novecento e la sua aria ha il profumo del dinamismo perpetuo del presente; la sua straordinarietà è nella capacità che ha di essere sintesi, insieme, di modernità e storia,passato e presente... -e più mi convinco che sarebbe bello riprendere Berlino.
Non lascerò che il sogno resti solo una proiezione mentale che fonde il ricordo dell'esperienza con la voglia di tornare: voglio scrivere una storia che non sia fatta di parole nè immaginazione, ma di azioni e immagini,orari e treni,birra e caffè annacquati: i protagonisti sono tre, la voglia di viaggiare una, il treno anche, i soldi pochi, le tappe molte, ma la meta finale, unica ineffabilmente straordinaria sarà la stupefacente città: torneremo a riprendere Berlino , e ci riprenderemo anche un po' di Holger...
Solo gli esami e qualche intoppo organizzativo ci separano dall'impresa che spero riusciremo compiere: è tempo di tornare ...waitng for Berlino !
Dedicato a Giulia e Marcy , con i quali sto coltivando questo bisogno.
*(cit. poco colta) April 17 Fatti FORZA ITALIASubito dopo io risultati delle politiche ,sono rimasta senza anche qualche parola banale da dire : solo un sorriso amaro affiorava sulla mia faccia al pesiero di altri cinque anni da passare sotto il governio dell'essere immondo, che non nominerò per evitare al mio stomaco ulteriore stress...
Tornando a casa e ripensando alla letale notizia, ho pensato bene di non studiare in segno di lutto nazionale e di festreggiare la rovina del mio paese scrivendo un poema storico sulla decandeza dell'italia , come aveva fatto Lucano nella Pharsalia o di scrivere satire mossa dall'indignatio ,proprio come ha fatto Giovenale, per non tacere lo scempio a cui assisteremo : al contrario di Tacito che , parlando dei tempi andati si dimenticò di parlarci dei "suoi tempi presenti",noi italiani del 2008 potremmo già parlarvi del prossimo futuro tricolore , che sembrerà un deja vu vissuto non molto tempo fa: grazie alla stupida idiozia di molti italiani,capaci a perseverare nell'errore,dimenticandosi perfino di essere meridionali,operai ed impiegati,il capo dei Puffi-dal-bel -toupè (nota popolazione nana del nord-italia) tornerà prepotente a scrivere altre pagine della triste storia del nostro paese.
-spero che lo scritto abbia successo , così che io possa vivere di gloria riflessa per almeno i prossimi 100 anni
perche' ,da giovane pugliese, non avrò molte possibilità di realizzarmi ,nè mezzi per sposare un ricco figlio d'imprenditore che mi mantenga a vita,come il GrandeNano consiglia-
Tra gli straordinari, fantastici , generosi, interessanti, apprezzabili ( e sprechiamoci pure in aggettivi falsi ed ironici) obiettivi annoverati dalla futura legislatura di Capo Puffotoupèi ( Dio ,ti prego , incollalo al cesso e provocagli un ictus mortale| Buddha , ti imploro, manda uno tzunami nella Reggia di Arcore| Zeus, divertiti con le saette| Allah, fagli cadere tutti i capelli che gli sono rimasti ,poi ci penserà il suo cuore a fermarsi per la disperazione...) c'è il proposito di realizzare un federalismo regionale alquanto deleterio ,tanto per non discostarci troppo dal modello di stato Americano,e per non offendere l'animo sensibile del figliuol Bush: siamo nell'aria di influenza americana, e sembra che il muro non si mai caduto....
La stessa latitanza che lo stato italiano si è riservato di donare alle regioni meridionali nei tempi in cui il brigantaggio piegava il sud e la mafia si è sotituita all'assenza del governo centrale,ci sta per investire.Con il federalismo il sud verrà lasciato nelle mani di se stesso( dei mafiosi, più di qunato non lo sia già): stiamo per legalizzare la mafia condannando queste regioni a poltrire arenate in arretratezza e degrado politico, nei loro problemi irrisolti e tra le poche opportunità che sanno dare ai giovani.Adesso , secondo i più grandi genii della storia politica mondiale, dovremmo risollevarci da soli: risollevarci,sì, cosa che non siamo riusciti a fare fin'ora con l'allegra assistenza di un governo centrale che,indignato,ha cercato di aiutaci,anche se mai con troppa convinzione e mai con buoni risultati.
Il federalismo produrrà due orripilanti conseguenze tra loro strettamente connesse: la prima è che il meridione scaverà nella fossa in cui giace,nuotando in un oceano di corruzione e sfruttamento, avvolto in un manto lurido mafioso, e questo (la seconda conseguenza ) non farà altro che rafforzare in tutte le regioni del nord ( e spero solo in quelle!) la convinzione che il sud sia una zavorra della quale un ecosistema "industrializzato, ricco , e ben funzionante" dovrebbe al più presto liberarsi. L'Italia continuerebbe a muoversi in direzione secessione e ci divertiremo molto quando le Legioni Legali della Lega verranno in Puglia ad aprire "campi di lavoro" per eliminare la disoccupazione: come occupatori, con fucili e cannoni, colonizzeranno i territori che prima hanno laciato liberi,per sfruttarli ,senza proccuparsi di sollevare il Sud e senza sentire il dovere di riportarlo ai livelli del nord industrializzato,perchè ,semplicemente, non sarà più un problema italiano, ma meridionale : solo allora saremo un sud felicemente indipendente e povero ,e il nord che è venuuto a sorccorrerci,comincerà una crociata per eliminare ogni terrone rimasto vivo, etnia inferiore ed inutile.
Passiamo ora a parlare del secondo importante proposito puffiano ,che ha gasato le masse della "piccola gente" ( parole di Tremonti) portando nelle tasche del PDL ( Partito Deficienti Liberi - in libertà- ) un bel po' di voti in più: l'abolizione dell'Ici sulla pirma casa! Vi svelo l'arcano mistero : la vocina flebile, graffiante di da vecchia checca di Tremonti ci ha spiegato che conpenseranno la perdita di questo appena 0,3 % delle entrate (e poi il comune mi dici da dove prendei soldi? ah , dimenticavo, cazzi della regione : c'e' il federalismo ) con , udite udite, la PRIVATIZZZAZIONE di beni del demanio pubblico e LA LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE : questa è stata una promessa, nonchè necessità di molte scorse legislature,ma si è sempre rivelata difficile ed utopica e , molto spesso, si e' conclusa con un belleccomodo condono fiscale , che lasciava i grandi evasori senza macchia e liberi di continuare a fare soldoni,e noi ,poveri pezzenti mortali, con l'onere e non l'obbligo ( già perchè , in un paese di evasori, puoi sempre scelgiere di rispettare le tradizioni) di pagare le tasse per tutti!
Sarebbe bello se riuscissero in questo intento,ma , da scettica, penso che la proposta della vecchia checca sia di copertura ad un piano ben più sbrigativo e facilmente applicabile: l'Ici sulla prima casa verrà abolita semplicemente perchè nessuno più avrà una prima casa! Ogni operaio ,ogni piccolo libero professionista, ogni impiegato avrà sulle spalle non più una pesante proprietà di mattoni e tasse annesse, ma solo un leggerissimo mutuo a vita, un affitto a vita, miseria e povertà a vita e l'illusione che il governo dei nani e delle checche abbia mantenuto le sue promesse A VITA!!
Così saremo davvero un paese sorridente,felice, separato, con pochi ricchi sempre più pieni di soldi e sempre più famiglie povere ed illuse; un paese pieno di contadini che fischiettano spensierati ,con un fucile puntato, il motivetto della canzone più in voga: dall'ultimo album di Dusilvio (nome d'arte del sign.Silvio Duce) " Nel premier piccolo c'e' il vino buono ad ubriacare gli elettori di minchiate " ,il capolavoro indiscusso della musica leggera italiana: " Più felici senza l'Ici" !
A questo punto penso che alle prossime elezioni , se mai ce ne saranno , voterò il PNP (partito fondato dai ragazzi della 5D) e manifesterò con loro al grido di "radrizzalo italia"!
Sperando di aver solo sognato e , se così non fosse,che mie previsioni siano sbagliate, mi raccomando a tutte le divinità celesti rinnovando le mie credenti preghiere,e per ora grido solo : fatti FORZA, oh ITALIA!
Auguro a tutti voi politici un BUONISSIMO LAVORO -meglio di quello dei compiti in classe di fisica e matematica in quinta brocca- e a tutti voialtri elettori una BUONISSIMA SOPRAVVIVENZA! April 07 La Morte la raccontarono quattro mani.Nel pieno della notte si udì un timido bussare alla finestra , e una flebile vocina sussurrò è permesso?
Una voce baritonale dal tono stentoreo quasi vicino al comando disse si faccia avanti e non faccia complimenti,offro io .
sta bene, rispose la vocina ,che ora si fece piu' sicura e uscì dalla penombra della notte per farsi scorgere alla luce in tutta la sua misteriosa oscurità: la sagoma buia si tolse il mantello nero di seta viscido e sfuggente e lo porse al signor Nonfacciacomplimentioffroio con un gesto elegante quanto violento.
Fu allora che il signor Nonfacciacomplimentioffroio si accorse che la sagoma scorta alla penombra della lanterna adagata sul tavolo di legno malmesso era l'assassina che lo aveva incastrato con quel fasullo appuntamento a sfondo amoroso e che si stava rivelando, ormai, la tela di un astuto ragno...tessuta in un sacrale silenzio senza destare sospetto.
Inquietante fu per lui vedere come il Male, da cui dignitosamente si faceva dominare la ragazza ,aveva traformato la sua sagoma ,un tempo umana ,quasi togliendo materialita' a quel corpo: le aveva iniettato gli occhi con un sangue piu' rabbioso dell'umanamente possibile , le aveva distorto la bocca in una smorfia angosciante che sembrava quasi volersi impadronire di tutto il volto; il colore rosso delle sue labbra era innaturale e un fuoco pieno di cattiveria era palpabile celato dietro ogni sua parola...la voce era profonda ed ineluttabilmente avvolgente: in quel momento l'uomo ebbe paura,inerme attendeva l'abbraccio di cio' che i suoi occhi vedevano: l'abbraccio dalla Morte, in persona....nuda e spietata morte ,violenta e lenta...aveva avanti la creatura che si nutre degli attimi infiniti di infinito dolore ,l'altrui dolore.
prima o poi si deve fare i conti con il propio destino''.
Ma mi permetto di replicare dicendole che questo e' il destino che la donna col mantello di seta nero riserva a tutti , indistintamente, e che proprio questa coclusione uccide la possibilita' stessa di un giudizio finale che renda giustizia per le azioni fatte : non ci dobbiamo aspettare che le malefatte altrui vengano punite con cruenta atrocità alla fine dell'esistenza : nessuno fara' i conti con nessuno alla fine di una vita: l'unica punizione sara' accettare le conseguenze di queste azioni nel momento stesso in cui si compiono e la pena da scontare sara' tutta nell'animo stesso dell'uomo che sta sbagliando. L'ingiustizia esiste, e non si puo' combatterla con la morte! L'ingiustizia non partorisce una punizione ,se non lo scontro all'interno del malfattore stesso...l'assassino aveva letto la paura che ora stava provando negli occhi degli altri ,e sapeva ,prima o poi ,di dover cadere vittima della stessa cattiveria,ma sbagliava a pensare che quella sarebbe stato il modo per espiare le sue colpe : questo pensiero era la sua unica punizione. La Morte ve l'hanno raccontata quattro mani nullafacenti in un pomeriggio triste d'aprile: Aurelio e Maria. April 02 Cercando ancora chissà quale soluzione.Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore ; non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
-io so quanti ne ho amati, io so quanti ne ho avuti, - per colpa o per destino le donne le ho perdute e quando sento il peso d' essere sempre solo mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo, ma dentro di me sento che il grande amore esiste, amo senza peccato, amo, ma sono triste perchè Rossana è bella, siamo così diversi, a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo: dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto dove non soffriremo e tutto sarà giusto. Non ridere, ti prego, di queste mie parole, io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole.
Ho rubato vigliaccamente queste parole a Guccini,ma, in fondo, le parole delle canzoni sono fatte per essere rubate,svuotate, riempite e rimontate da chi le ascolta.
Adesso proverò a scoprire una persona nuova, che abbia un altro ruolo nella mia vita ,senza dover dimenticare e senza rinunciare al bene che provo.Se ci dovessi riuscire, sarebbe un successo molto gradito.
March 16 Berlin ,inefabile Berlin.Ogni commento o tentativo di riassumere sei giorni a Berlino in un intervento sul blog mi sembra inutile perchè non renderebbe abbastanza giustizia alla bellezza delle sansazioani provate e le svuoterebbe di tutta la carica di cui sono imbevute nella mia testa.
Mi restano le foto , il ricordo, e la triste consapevolezza che , questa, ultima, nostra gita sarà irriproducibile ed unica, troppo breve,perche' avrei voluto immergermi completamente in quel mondo così diverso fino a farlo diverntare un ciclica abitudine noiosa per poter desiderare di tornare a casa. E,invece...
un grandissimo ringraziamento a Holger nostra instancabile guida,
un bacio a chi con me ha diviso la serenità e la spensieratezza, le lacrime e le liti , la gioia e le risa , i caffè annacquati e le birre di questi giorni.
Alziamo i calici e brindiamo a questa esperienza che è finita.
P.S.Distinti saluti anche al signor Ralf, Tommy&company.
February 22 DITELO A QUELLI : QUESTE SON PAROLE D'UN PAZZO FELICE .La perfettissima umanità dell'assasinio è cosa celata dietro morali e falsi perbenismi : la volgarità e la crudeltà , la premurosa perfezione di quest'atto è tutta ... normale.
Non quello partorito dalla rabbia, dall'odio , dall'impulso di un momento , non quello premeditato , non quello motivato da secondi fini : questo è istintivo , questo non e' umano , questo e' animalesco.
Ma quello scrupolosamente eseguito con precisione e passione,lentezza e pazienza, assaporando la soddisfazione che ne scaturisce da ogni momento, da ogni cellula altrui che muore,senza motivo e senza necessità, è perfettamente naturale e totalmente umano.
La forza di questa energia, slegata da ogni vincolo legale e da ogni rimorso è sublime ed è in tutti.
L'ipocrisia solo batte la perversione umana, perchè l'uomo è fondamentalemnte autolesionista e reprime le sue voglie in funzione della religione del bene, che pure e' relativa.
Dunque sarebbe giustificabile e ordinario dare sfogo alla follia , che e' la parte in più dell'uomo, quella vera, la sua sola pecularità: la ragione nasce ed esiste solo in funzione di questa, per domarla, come forma di autocontrollo , ma non puo' esservi - non avrebbe senso l'esistenza della razionalita' umana -se non vi fosse la follia da contrastare. Questo è davvero l'uomo, follia che trae piacere dalla distruzione, perchè l'animale, abbandonato all'istinto , come l'uomo che uccide preda di rabbia, ubriaco di sentimento , non è in grado di provare piacere distruggendo.
L'uomo lo fa, lo sa fare : e si è illuso di essere superiore all'animale solo perchè si è dato delle regole che deve rispettare per cacciare la parte folle della sua essenza... crede, ma la sola differenza tra l'uomo e l'animale è la soddisfazione che questo prova distruggendo .
L'uomo è superiore prima perchè è folle ,e , poi, perchè tenta di frenare la sua pazzia.
Dovremmo essere immortali per essere veramente liberi, perchè non possiamo esserlo se dobbiamo frenare la nostra forza distruttiva, la nostra voglia lesionista : dovremmo poter essere uccisi e risorgere per poter uccidere e disgregare a nostra volta per raggiungere la felicità, senza trattenerci,senza imprigionarci .
E , allora, liberi non simamo, perchè non possiamo morire e rivivere, e , sappendo che la morte viene una sola ,unica ,maledetta volta, nel vedere l'uomo che cade impariamo ad amare, impariamo la pietà e il dolore,e soffriamo oppressi dal rimorso , e asfisiati da una cosa che si chiama pentimento: l'uomo stesso s'e' ingabbiato filando il lenzuolo razionale con cui far perire la pianta della follia... solo perchè non è immortale.
Voi, però, ditelo a quelli che queste sono le parole tristi d'un pazzo felice. January 24 IL BALLO DEL MATTONEDEDICATO A CORNETTOMAN E AI FOLLI DI TUTTI I GIORNI
Il mio supereroe Cornettoman mi ha donato l'ispirazione, nonche' la liberta' di parlare delle seghe mentali sulle mattonelle , senza pensare di essere l'unica artefice del misfatto...liberarsi e rinascere in un mondo fatto di matematiche personalissime, opinabilissime e che sintetizzano follia e logica ,che si rifugano nella dimensione infantile di una realta' fatta di linee a cui sottomettersi, spazi da rispettare, conti da far quadrare, il tutto con l'inutile ma dilettevole scopo di isolarsi in una dimensione ...bellissima!
ha camminato sul bordo candido del marciapiede fino alla mattonella che ora la fronteggia con fare dispettoso perche' e' la piu' lunga, ed e ' difficile superarla calpestando lo spazio tra le due linee che la fanno esistere, UNA VOLTA SOLA, SOLO UNA VOLTA!
Azzarda un passo ... ritira il piede... raccoglie energie ed elasticita'...riallunga la gamba e ,coraggiosamente, sfida la mattonella lunga posando la pianta del piede il piu' in la' possibile nella sua superficie, con un movimento fulmineo ,che quasi quella non si accorge di essere stata sfiorata, cosi' veloce per tentare di non essere sentita,perche' non venga conteggiato quel passo in piu' che le permettera' di arrivare sulla mattonella successiva, per non perdere e dover ricominciare , a testa bassa, il percorso gia' fatto , le mattonelle gia conquistate.
Ce l'ha fatta -sospiro di sollievo- prossima mattonella, un gioco da ragazzi...ma la strada è ancora lunga
e non sono pazza,sono solo squarci di fisiologia e normalissima follia muhuhhuhahahaah!
January 23 emm...EMM!Ave ,oh amatissimi.
Come sempre non ho niente da scrivere, di preciso ,
solo un po' di nostalgia del mio blog ,ormai abbandonato da troppo, mi spinge a cimentarmi in questo nuovo intervento...o a cementarmi, visto che in cinque minuti d'orologio ho accennato i saluti !
Vorrei dedicare questo intervento alla mia amatissima (davvero? non lo sapevo!) classe, ma ,vista la diligenza e la prontezza, nonchè velocità con cui i progetti del Berry e di Lastra Bellano giungono a conclusione, dovrò aspettare ancora un po' di tempo prima di pubblicare la foto di classe dell'ultimo anno da liceali con tanto di bei commenti a cura dei suddeti individi!
Nell'attesa vorrei accanirmi contro Silvio ( che tanto non se la prende
Cosi', con un bel salto , passo dal palo alla frasca e , la frasca in questione, e' la famosissima B.ing, rinomatissima ,eccelsa , stimatissima docente di lingua straniera : il berardiano, lingua usata spesse volte in corsi brocca e solo dagli alunni piu' specializzati e diligenti ! La nostra intrepida eroina , giunti ad una settimana o poco piu' dalla fine del primo quadrimestre, non ha ancora finito il giro delle interrogazioni, continuamente rimandate nonostante l'abrogazione del giorno di spiegazione, o ,altrimenti detto, non giorno di non interrogazione, o , per gli amici , non piu' non giorno di non interrogazione non !
Per i tanti studiosi esperti di "storia dell'evoluzione dell'uomo brocchiano" che aspettano aggiurnamenti dallo scorso intervento posso solo rifere che la degenarazione continua ed ha toccato livelli mai visti con 3 new entry: LaScrofa di Marco e Leo e il GalloSudamericano e LaFaraona di Fofo'! Gli ereditieri del nome "5D" se ne facciano una ragione!
Esaurito anche questo argomento passerei a qualcos'altro, ma il freddo e il gelo ,per vostra fortuna , che si stanno impadronendo delle mie falangi, me lo impediscono, quindi vi lascio con uno degli interventi piu' stupidi e brevi della storia di questo blog...
a pensarci bene questo intervento mi porta alla mente una delle ultime spiegazioni di matematica, o una della tante del nostro amaaaatiiiisssssimo Big!
aspettando che il duro lavoro di Bellano-Berry sia ultimato vi porgo i migliori saluti, con la speranza di risentirvi presto,con qualcosa di più interessante, o semplicemente interessnte, da raccontare...bye
October 27 STOP alla caduta !
September 15 VADO A STUDIARE,NON MI TRATTENETE ! Salve salvino vicino! iniziano i simpson ... finisce la pacchia!
Finite le vacanze ( la Croazia e' spettacolare....da mooooolti punti di vista!) si torna alla scuola , a LaSplendida, alle crisi isteriche,ai dubbi esistenziali, agli attacchi di vittimismo e tutta una serie di cose non molto piacevoli !
E di spiacevole c'e ' anche il virus che si e' impadronito del mio fottutissimo computer per colpa di quello SMINCHIATO ( rendiamo onore a Valentina) del mio antivirus che, non so dietro quale compenso, si è lascia corrompere dai suoi originari nemici : LORO , lo stronzo dell'antivirus e i suoi invitati, banchettano; IO ,me medesima stessa,perdo una cultura musicale vecchia di circa 5 anni ; perdo tutte le foto scattate in ogni posto , per ogni evento , a mezzo mondo ,in ogni minuto degli ultimi 3 anni ; perdo tutti i documenti , le immagini , le discografie , le minchiate .... ci si sente un po' vuoti , davvero ! fate una colletta di organi e ri-riempitemi, ne ho bisogno!
Inconvegnenti elettronici a parte,di questa estate mi restanno :
una speranza vaga e carbonizzata di tornare in Croazia;
la mia prima stella cadente;
un paio di sogni in cui uccido , paralizzo o compio atti non molto legali;
il nuovo cd dei Marlene Kuntz, che marco gentilmente mi prestera' ;
il soprannome di Flander coniato da Nicccccccolo' ;
Portocesareo ,Tino e l'alfetta, Betti , Giuseppe, Valentina,Francesco,Nicolo',Laura ed Edoardo;
il ricordo di una fantastica sera passata avanti ad una birra con Roberta e il nostro futuro , le nostre lacrime, le nostre paure;
momenti di puro otium inteso meno latinamente del solito;
i miei 18 anni senza amici;
una macchina fotografica digitale rotta;
un maglietta bellissima;
l'ansia dell'ultima estate da liceale;
un evento non molto gioioso;
un paio di occhiali da sole;
la telefonata di Daniele appena tornato dalla Spagna e i nostri scleri davanti a Will&Grace ;
le miei prime scarpe col tacco ( tregedia);
il braccio rotto di mia madre;
l'iscrizione a scuola guida;
il ricordo;
e punto ( . ) .
Ora vi lascio perche' devo affacciarmi un attimo al balcone : devo sbraitare come una cornacchia incacchiata nella speranza che questa musica fatta di pernacchie ( sembrerebbero balli di gruppo) proveniente dal palazzo accanto SMETTA!
Saluti e baci....tante belle coUse!
e buon anno a tutti gli studenti ...
August 16 MARIA PREGA PER NOI !Ave bloggers amatissimi !
Latito da parecchio tempo e credo sia ormai ora di consegnarmi alle autorita' bloggistiche per confessare gli accaduti di un'estate che, ahinoi, sta gia' per finire....TORNO PER LA GIOIA DI CORNETTOMAN SOPRATTUTTO: e' infatti grazie alle sue preghiere che torno a scassarvi i cogIONI( alla ruvese, cosi' non e' nemmeno tanto volgare) e a scrivere minchiate su questo pezzo di internet!
E' cominciata, quest'estate, abbastanza noiosamente: giornate tutte uguali, svogliatezza, sonnolenza perenne, nullafacienza a oltranza, occupazione della postazione pc e tanto sudore....trascinarsi per le giornate estive non e' facile!
Alla noia , per fortuna, verso la meta' di luglio, si e' sostituita una intensa voglia di lavorare, cosi' ho mosso il culo e ho impegnato la mia giornata scivolosamente inutile col lavoro che, cosi' si dice, Nobilita l'uomo......e Mobilita me ,aggiungo io!
dalle 8 del mattino circa( si calcolino gli svariati ritardi) alle 7 del pomeriggio impegnata : che novita'!!! E' STATA UNA LIBERAZIONE !
Dopo quasi due settimane di sudato ,faticoso, impegnativo lavoro.....MI SONO MESSA IN VACANZA! gia' , perche', saltata la prospettiva di una mega-fuga in Spagna con Roberta( secondo tentativo di organizzarsi un'estate fallito: DON'TwORRy:ci rifaremo!)...mi sono data al patriottismo e sono rimasta in Italia, anzi , meglio, in Puglia : a Porto Cesareo !!!! lo sclero e il poco sonno di quei giorni sono stati deleterii per il mio cervello, che non si e' ancora ripreso, e dubito lo fara' presto...
Forse non riuscirei a descrivervi adeguatamente l'intera vacanza, rendendo onore a tutti i componenti del gruppo, e in realta' , non mi va nemmeno, quindi ve lo risparmio e lascio solo un po' di saluti e di ringraziamenti:
Bene ... aspettando la prossima fuga da Terlizzi verso la Croazia vi saluto e mi auguro che possiate fuggire anche voi al piu' presto verso approdi piu' interessanti, per cosi' dire...
CIAO GUAGLIO'............
P.S. mancano delle foto che stiamo aspettando dalla pecora di Betti!
June 24 IILUDIAMO CHE FACCIA FREDDO !Come tutti i comuni mortali - mmm.....non proprio come tutti!- , che con questo caldo non riescono a vievere , ma si limitano a sopravvivere , mi sono arenata nella stanza piu' calda della casa-quella con il computer- per cercare di interagire col mondo senza dover faticare molto per alzarmi, lavarmi , vestirmi, uscire, come farebbero le persone normali.
Trascorse due settimane circa dalla fine della scuola io non ho ancora guardato in faccia il mare per svariati motivi e anche grazie alla solita buona dose di SFIGA,a me sempre vicina. Mi consolo adottando la nuova teoria di Marianna: " se il mare non lo benedicono, non ci si puo' fare il bagno!" e io , diventata improvvisamente credente di prima scelta, aspetto che qualche prete competente benedica il mare, e intanto, me ne sto a poltriire sul divano tra un film e l'latro , tra un po' di internet e un po' di musica, libri e caldo SOLO PERCHE' IL MARE NON E' STATO ANCORA BENEDETTO, e non per altro : che si sappia e' solo per questo!
per curiosi, fedeli " incalliti " e tradizionalisti, il mare lo benedicono il 29 di giugno, dopo di che' non avro' scuse!
Restando in tema religoso , qualche tempo fa ho letto un libro di Giobbe e mi sono chiesta cosa fosse la Mirra - giobbe c'entra perche' se lo chiedeva anche lui!- ho indagato tra i parenti piu' tutti-casa-e-chiesa , ma nessuno sapeva davvero cosa fosse....cosi' mi sono armata di muose,tastiera e un contratto con Fastweb "navighi a X(non mi ricordo quanto) al mese" e sono andata a fare un paio di ricerche......
MIRRA : gommaresina aromatica, estratta da un albero o arbusto del genere Commiphora, della famiglia delle Burseracee. Esistono circa cinquanta specie di Commiphora, ripartite sulle rive del mar Rosso, in Senegal, in Madagascar e in India.
La specie più usata per la produzione della mirra è la Commiphora myrrha, un tempo nota come Myrrhis odorata (diffusa in Somalia, Etiopia, Sudan, penisola arabica): alla fine dell'estate l'arbusto si copre di fiori e sul tronco compaiono una serie di noduli, dai quali cola la mirra, in piccole gocce gialle, che vengono raccolte una volta seccate.astringente e antisettica; usata in profumeria e farmacia. Adesso che so' e che , vostro malgrado, sapete cosa e' la mirra , immagino vi sentiate + realizzati....ergo,torniamo a noi, all'estate e al mare,anche se ,forse , sarebbe meglio continuare a pensare alla mirra:solo pensare alla parola estate fa sudarecome orsi polari all'equatore!
io propongo di andare a colonizzare l'antartide o impadronirci della groelandia :
con una buona scusa possiamo conquistarli e sottometterli....e stare freschi...potremmo iinventarci che stanno costruendo una bomba atomica, o che , poverini, hanno bisogno di noi per civilizzarsi ed e' nostro dovere esportare la democrazia( che non abbiamo) ....oppure potremmo aiutare un eschimese a diventare dittatore e poi anare a liberare il popolo da lui oppresso....vabbe' per questo chiedero' consiglio a un mio vecchio amico d'infanzia , non so se lo conoscete, si fa chiamare Giorginodoppiavvu'....
Beh , aspettanto impazientemente di comquiste il mondo col sostegno di Giorginodoppiavvu', di Mignolo e del Prof. ,
, credo che compiro' un sacrificio: stacchero' le mie chiappe sudate da questa sedia , mi lavero' e andro' in giro per la matropoli , sudando, solo per tornare epotermi rilavare.....
Un abbraccio, non troppo stretto che poi sudiamo, a tutti quelli che se la spassano al mare, a quelli che si dilettano con gli esami e i disgraziati che , come me , al mare non ci vanno ancora.........
.........CIAOOOooooooooooooooo°°°
June 21 httpNessun commento sarebbe degno di questo monologo.....SPETTACOLO!
QUEL MOLLUSCHETTO IO LO AMO!
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